Sapere Scienza

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NEWS - Spazio & Tempo

Curiosity, il rover della NASA giunto su Marte nel 2012 nell'ambito della missione Mars Science Laboratory, ha trovato nuove prove legate alla possibile presenza di vita sul pianeta. In realtà le informazioni raccolte non costituiscono sicure evidenze della presenza di esseri viventi nel passato del corpo celeste ma sono ritrovamenti che sottolineano la necessità di continuare a esplorare la superficie e il sottosuolo del pianeta con altre missioni.

La missione Gaia, lanciata nel 2013, ha come obiettivo la raccolta di dati per realizzare la più precisa mappa tridimensionale della nostra galassia, sondando più di un miliardo di stelle. Il 25 aprile 2018 è stato rilasciato il secondo catalogo dei dati raccolti dall’ESA. Scopriamo insieme le caratteristiche di Gaia e le ultime novità di questo progetto tutto europeo.

Nelle sale cinematografiche sta per arrivare la pellicola su Han Solo, uno dei protagonisti della celebre e amatissima saga di Star Wars. Uno dei luoghi più evocativi della vecchia pellicola è Tatooine, il pianeta in cui è vissuto Luke Skywalker e dal quale si può ammirare un tramonto con due soli. Ed ecco che la fantasia irrompe nella realtà: corpi celesti che ruotano intorno a due o più soli esistono e gli astronomi della Columbia University hanno trovato un modo per individuare quelli che potrebbero ospitare la vita.

Quella appena passata si era prospettata una Pasqua “con il botto” secondo le notizie allarmistiche delle ultime settimane. Il protagonista di articoli e servizi televisivi era Tiangong-1, il modulo spaziale cinese, i cui resti erano pronti a impattare violentemente sulla Terra, purtroppo per noi in zone abitate. La realtà, come già preannunciato dagli scienziati, si è mostrata fortunatamente diversa.

Oggi il mondo della scienza - e non solo - saluta per l’ultima volta Stephen Hawking, straordinario fisico teorico conosciuto soprattutto per i suoi studi riguardanti i buchi neri e la relatività. È stato uno dei più grandi scienziati del XX e XXI secolo e ha raggiunto vette di eccellenza anche nella sua attività di divulgatore.

Le aurore polari sono uno degli spettacoli più magici che il cielo possa offrirci, con i loro colori e le loro luci. Esiste, però, una particolare tipologia – l’aurora pulsante – di cui non si avevano prove dirette che ne dimostrassero le cause. Questo fino alla pubblicazione dell’articolo “Pulsing aurora from electron scattering by chorus waves” sulla rivista Nature.

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copertina   settembre-ottobre 2018

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