Sapere Scienza

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Le corna dei triceratopi: armi di difesa, di riconoscimento o di seduzione?

9 Aprile 2018

I ricercatori della Queen Mary University di Londra hanno tentato di capire, attraverso il loro lavoro, pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, la funzione delle corna e delle altre ornamentazioni ossee che caratterizzano il gruppo di dinosauri che comprende i triceratopi e gli stiracosauri.

 

Corna per difendersi dal peggior nemico

 

Una delle ipotesi accreditate prevedeva che le corna di questi animali del passato servissero soprattutto come armi di difesa contro i dinosauri predatori quali il terribile Tyrannosaurus rex. Uno studio del 2009, pubblicato su PLoS One, aveva però già dimostrato come, effettivamente, il peculiare aspetto dei triceratopi potesse essere legato a violenti scontri tra individui della stessa specie, proprio come succede attualmente tra animali con corna e palchi, ad esempio stambecchi e cervi. Esistono però altre interpretazioni che si prestano a spiegare la morfologia del cranio di questi dinosauri.

 

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L’ornamentazione ossea per differenziarsi tra specie

 

Corna e ornamentazioni ossee elaborate potrebbero essersi evolute per permettere a differenti specie di riconoscersi tra loro ed evitare, in questo modo, di accoppiarsi e generare prole non fertile o inadatta. Per testare questa ipotesi, gli studiosi inglesi hanno esaminato 350 tratti caratteristici negli ornamenti di 46 specie di ceratopsi, i dinosauri con le corna. Se la differenziazione tra specie fosse stata la teoria corretta, animali presenti in uno stesso areale geografico sarebbero dovuti essere molto diversi morfologicamente tra loro, proprio per distinguersi. L’ipotesi del riconoscimento tra specie si è mostrata, invece, non supportato da dati statistici. Quale potrebbe essere, allora, la spiegazione della particolare forma del cranio dei triceratopi?

 

Un'arma di seduzione?

 

Una precedente ricerca della Queen Mary University ha dimostrato come le ornamentazioni di una specie di ceratopsi, i Protoceratops, potrebbero essersi evolute sotto la pressione della selezione sessuale. Gli studiosi hanno, inoltre, trovato prove che dimostrano un’evoluzione delle caratteristiche delle ornamentazioni ossee molto più veloce rispetto a quella di altri tratti. Poiché queste strutture richiedono un costo alto di crescita e mantenimento, questi ritrovamenti porrebbero l’accento sulla possibilità di una pressione selettiva molto forte riguardante proprio la morfologia del cranio.
Andrew Knapp, autore dell’articolo su Proceedings of the Royal Society B, ha affermato: “Se la selezione sessuale è davvero il fattore che influenza l’evoluzione dell’ornamentazione nei ceratopsi, come siamo sempre più convinti che sia, il dimostrare questa teoria attraverso differenti testimonianze potrebbe darci una finestra cruciale nel tracciare i suoi effetti su una scala di tempo potenzialmente ampia. I moderni modelli computazionali suggeriscono che la selezione sessuale può promuovere speciazione, adattamento ed estinzioni rapide. Nel nostro mondo, in cui vi sono pressioni crescenti sulla natura, queste previsioni potrebbero avere importanti conseguenze per la conservazione e il destino degli esseri viventi, ovunque”.
Proprio per testare queste ipotesi, i ricercatori sperano di osservare cambiamenti nelle collezioni di fossili e raccogliere ulteriori prove per identificare la selezione sessuale. La strada da percorrere per dare una risposta riguardo la funzione delle corna dei triceratopi sembra ancora lunga.

 

Altre dinamiche di comunità ma nel confronto tra gruppi umani e naturali, nell’articolo di Marco Paci pubblicato nel numero di Sapere di ottobre 2017. Acquistate e leggete “Comunità umane e naturali: due sistemi complessi”!

 

Immagine di copertina: fossile di Protoceratops del Horniman Museum, Londra. Credits: Horniman Museum, Londra

copertina   novembre-dicembre 2018

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