Sapere Scienza

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NEWS - Strange Science

In questi giorni di festa molti di noi avranno gustato una grande varietà di cibi e bevande e goduto di tutti questi sapori legati all’atmosfera natalizia. La scienza, però, ci racconta che non tutti abbiamo percepito nello stesso modo la dolcezza del panettone, il sentore salino dei frutti di mare, l’onda di calore di un superalcolico o l’amaro del caffè. Gli esseri umani, infatti, si dividono in non gustatori, gustatori e super gustatori. Cosa comporta questa classificazione? Scopriamolo insieme.

Bianca, leggera e silenziosa: è la neve che sta ricoprendo strade, case e alberi in questi giorni d’inverno. La poesia che la circonda non finisce qui: ci sono i fiocchi di neve che, con le loro straordinarie strutture, sanno sorprendere grandi e piccini. Ancora una volta la scienza è in grado di spiegarci come si formano queste intricate geometrie senza, però, dissolverne la magia che le accompagna.

Non lasciarci travolgere dalla frenesia della quotidianità e saper osservare ciò che ci circonda, sia pure qualcosa che troviamo scontato, a volte può essere l’inizio di interessanti scoperte. Lo sa bene Nan Xue, autore di un articolo, pubblicato qualche giorno fa su Nature communications, che cambierà per sempre il modo in cui guardiamo il nostro amato latte macchiato a colazione.

La musica è la fedele compagna di molti: due cuffiette e la canzone giusta possono influenzare l’inizio di una buona giornata o darci sostegno in momenti di tristezza. Esistono delle caratteristiche specifiche che ci fanno percepire una canzone come allegra? È una domanda a cui hanno cercato di dare una risposta alcuni scienziati che hanno pubblicato, poche settimane fa, i loro risultati su Royal Society Open Science.

Chi di voi non ha mai sentito parlare, almeno una volta, dell’Area 51? Da decenni è avvolta nel mistero: avvistamenti alieni, esperimenti, documenti top secret. Ciò che c’è di reale nel racconto di un luogo che ha alimentato le fantasie di complottisti provenienti da tutto il mondo non è, però, privo di un alone di segretezza.

L’idea che ci possano essere altre forme di vita nell’Universo ci affascina. Un esempio recente di questa ossessione – che  spesso è causa di circolazione incontrollata di notizie false in rete - è il celebre annuncio di Anonymous del giugno scorso: il gruppo di hacker attivisti aveva diffuso un video in cui si ipotizzava che la Nasa stesse per annunciare la scoperta di vita extraterrestre. La delusione di molti fu bruciante quando l’Agenzia spaziale americana smentì categoricamente il leak. Esiste, però, una storia molto interessante di un presunto avvistamento da parte della missione Apollo 16.

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copertina   marzo-aprile 2018

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