Sapere Scienza

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In un recente articolo, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, un team internazionale di ricercatori coordinato dall'Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) di La Spezia, in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), l'Università Politecnica della Catalogna e il Consiglio superiore di ricerca scientifica spagnolo (CSIC- Consejo Superior de Investigaciones Científicas), ha dimostrato come la computer vision e l'intelligenza artificiale siano in grado di cambiare il modo in cui valutiamo l'abbondanza delle specie ittiche e le sue variazioni temporali.

Agricoltura hi-tech per gestire l'irrigazione e i rischi di salinizzazione del suolo. Il gruppo di lavoro del progetto Life Agrowetlands II , coordinato dall'Università di Bologna, ha ottenuto i primi risultati attesi nella messa a punto del sistema Smart Agrowetlands: una rete di sensori wireless capace di rilevare parametri meteorologici, umidità e salinità del terreno, oltre che profondità, temperatura e salinità delle acque, sia di superficie che di falda, inviando le informazioni a un sistema di supporto alle decisioni. L'obiettivo? Creare uno strumento automatico che possa consigliare gli agricoltori su come, quando e quanto irrigare i campi. Un aiuto particolarmente prezioso, soprattutto per le aree affette da problemi di salinizzazione.

Siamo in un ascensore e, mentre le porte si stanno chiudendo, scorgiamo una coppia che si sta dirigendo con una certa fretta verso di noi. Ancora prima che ci chiedano di bloccare la chiusura per permettergli di salire, sappiamo che desiderano farlo. Questo è un comportamento istintivo - definito teoria della mente - per ora inimmaginabile per una intelligenza artificiale. Un approfondimento pubblicato recentemente su Scientific American ci apre le porte di una nuova sperimentazione la cui direzione è la creazione di IA con abilità sociali predittive che permetteranno una migliore interazione con le persone.

Una collaborazione fra l'Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFN), l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro", l'Università di Brescia e il Consorzio per lo Sviluppo di Sistemi a Grande Interfase, ha portato alla prima misura record di una singola molecola di proteina, usando un transistor di dimensioni millimetriche.

Tra le pagine di cronaca e di tecnologia abbiamo spesso letto notizie che narravano dell'esplosione di batterie di smartphone o di altri oggetti elettronici di uso comune con conseguenze a volte drammatiche, come ustioni, incendi e persino incidenti in aereo. Questo succede quando delle batterie agli ioni di litio vengono danneggiate o utilizzate impropriamente. Un gruppo d ricercatori dell'Oak Ridge National Laboratory e della University of Rochester, ispirati dal comportamento di particolari liquidi, hanno progettato una soluzione pratica e poco costosa per evitare questo problema.

Quante volte abbiamo spezzato degli spaghetti per prepararci un buon piatto di pasta? Avete mai notato che non si riesce mai a dividerli in due pezzi? Sembra una questione curiosa, un gioco divertente da provare con gli amici, ma la "sfida dello spaghetto" ha interessato i fisici per decenni e la sua risoluzione, oltre a non essere banale, ha dei risvolti tecnologici interessanti.

Li avrete visti applicati ai vestiti di una boutique o su alcuni prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati. Forse li avrete confusi per strani codici a barre quando, invece, sono parte di una tecnologia ben più avanzata: sono i tag RFID. Nate per tracciare gli oggetti, queste particolari etichette sono state modificate dagli scienziati del MIT-Massachusetts Institute of Technology per diventare sensori ambientali. In che modo? Scopriamolo insieme.

Dopo i tragici eventi che hanno interessato il centro Italia negli ultimi anni, appare chiaro quanto il nostro territorio sia vulnerabile rispetto ai fenomeni sismici. Il nostro patrimonio culturale necessita di misure preventive per non perdere altri preziosi tesori. Dall'ENEA arrivano notizie incoraggianti per il monitoraggio dei beni culturali: si chiama "moto magnificato" ed è in grado di prevedere il comportamento degli edifici o delle strutture, prima di un terremoto. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

I bambini affetti da disturbi dello spettro autistico mostrano spesso difficoltà nel riconoscimento delle emozioni provate dalle persone che li circondano. In un nuovo studio, i cui risultati sono stati pubblicati su Science Robotics, è stata testata una terapia che ha come protagonista un piccolo robot in grado di mostrare differenti stati emozionali ai pazienti e di registrarne le reazioni. I dati raccolti, elaborati da una intelligenza artificiale, promettono di poter essere la base di nuove terapie personalizzate per far sì che i soggetti interessati possano imparare ad interagire sulla base delle emozioni proprie e dell'interlocutore, in questo caso il robot stesso.

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copertina   settembre-ottobre 2018

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