Sapere Scienza

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La luce solare contribuisce alla produzione di anidride carbonica artica

22 Agosto 2014

Sono determinati processi guidati dalla luce del sole, e non quelli indotti dai batteri, a dominare la produzione di anidride carbonica da stagni, laghi e corsi d'acqua dell'Artico. A rivelarlo, una nuova ricerca condotta da Rose M. Cory e colleghi della University of Michigan di Ann Arbor e pubblicata sulla rivista Science. Questi risultati potrebbero aiutare a prevedere in che modo il ciclo del carbonio artico può essere in grado di amplificare i cambiamenti climatici.

 

Nelle acque dolci, il carbonio organico disciolto dal suolo viene ossidato e trasformato in anidride carbonica. Questo processo di ossidazione del carbonio (che deriva dal permafrost ghiacciato) ​​nelle acque interne è stato spesso attribuito all'attività di respirazione dei batteri. Ora, però, gli scienziati hanno dimostrato che sono i processi innescati dai raggi ultravioletti e dalla luce solare visibile a contribuire, in una proporzione che oscilla tra il 70 e il 95 per cento, al degrado del carbonio che viene ossidato nell'acqua dei laghi e dei fiumi artici. Dopo aver condotto esperimenti in stagni, laghi, torrenti e fiumi in tutto il bacino Kuparuk in Alaska, gli scienziati hanno concluso che la luce gioca un ruolo maggiore nell'ossidazione del carbonio nelle acque dolci artiche perché queste acque sono in genere meno profonde, e quindi la luce solare può raggiungere gran parte della colonna d'acqua.

copertina   maggio-giugno 2019

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