Sapere Scienza

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Terremoti. Il "Big One" lungo la faglia di San Andreas potrebbe essere più grave del previsto?

25 Novembre 2016

I ricercatori hanno previsto un mega-terremoto (il "Big One") lungo tutta la faglia di San Andreas, in California, e sembra che gli effetti sulle persone che vivono in quell'area potrebbero essere peggiori di quanto ipotizzato finora.

Gli scienziati, una volta, pensavano che la linea di faglia di San Andreas, lunga circa 1300 chilometri, non fosse capace di rompersi tutta in una volta, ma lo scorso anno un nuovo modello dello US Geological Survey (USGS) non ha escluso questa possibilità. Ora, un gruppo di ricercatori americani della società immobiliare CoreLogic ha compiuto nuove analisi e ha scoperto che un unico enorme sisma di magnitudo 8.3 lungo la linea di faglia potrebbe danneggiare circa 3,5 milioni di case dal nord al sud della California.

 

Danni per centinaia di miliardi di dollari

La stima economica dei danni, in questo scenario, si aggirerebbe intorno a 289 miliardi di dollari. Un terremoto con magnitudo minore produrrebbe meno danni: 2,5 milioni di case danneggiate e 183 miliardi per un sisma di magnitudo 8.2 e 2 milioni di case colpite e 145 miliardi di danni per un terremoto di magnitudo 8.0. "E' possibile, anche se non molto probabile, che si possa verificare un sisma così potente" ha dichiarato il geofisico dell'USGS Morgan Page. Terremoti di questa entità, tuttavia, sono considerati estremamente rari: i ricercatori ritengono che un terremoto con magnitudo superiore a 8.0 abbia una probabilità di colpire l'intera California una volta ogni 2500 anni.

 

Un unico grande terremoto

Prima dell'anno scorso, gli scienziati pensavano che la faglia potesse rompersi solo in sezioni isolate mutualmente esclusive. In questo caso, un terremoto di magnitudo 8.3 avrebbe potuto colpire solo la parte settentrionale della California (con 1.6 milioni di case danneggiate) oppure un terremoto separato di magnitudo 8.3 avrebbe colpito il sud della California (e 2.3 milioni di case). Il nuovo modello USGS invece, prevede uno scenario di un sisma che provoca una frattura in tutta la linea di fagli, il "Big One" che avrebbe effetti maggiori di quelli immaginati da sempre.

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