Sapere Scienza

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Marxisti alle Hawaii

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Il primo maggio di quest’anno è stato festeggiato dai lavoratori italiani forse con poca enfasi sul vero significato della data. Non tutti hanno goduto di questa celebrazione perché una gran parte di coloro che hanno festeggiato si sono recati in visita presso i negozi di molte grandi catene, facendo lavorare lavoratori a cui la propria festa è stata in questo modo negata. Una contraddizione in termini, visto che per alcuni la festività è tale e per altri è invece - proprio a causa della ricorrenza - una giornata particolarmente stressante. Sono le famose facce della stessa medaglia che, però, sono una iattura per chi si trova sulla faccia sbagliata.

 

Alle Hawaii, il cinquantesimo stato dell’Unione, il primo maggio di quest’anno ha segnato una data storica per alcuni piccoli e instancabili lavoratori del comparto “Bellezza”: i polipi e le alghe della locale barriera corallina. Da ora in poi una legge apposita si occuperà del loro benessere.

 

La barriera corallina è un ecosistema sottomarino in cui alcuni invertebrati, i polipi della famiglia dei Cnidaria appunto, vivono all’interno di cavità circondate da carbonato di calcio secreto da essi stessi. La bellezza ipnotica dei colori dei coralli è invece dovuta alla presenza di alcune alghe unicellulari, le Zooxantelle, che sono ricche di pigmenti colorati come le clorofille e i carotenoidi e vivono in simbiosi con i polipi. Questo ecosistema è minacciato da tantissimi stress ambientali, compreso l’innalzamento delle temperature dell’acqua marina. Ciò compromette la sopravvivenza delle Zooxantelle, la cui scomparsa produce il cosiddetto sbiancamento dei coralli.

 

L’antefatto alla legge hawaiana assomiglia a quello appena raccontato sul primo maggio.

 

I gaudenti villeggianti delle spiagge si espongono al sole solo dopo aver compiuto il rito della spalmatura, perché possono contare su una pletora di creme, pomate o lozioni protettive che schermano la pelle dalle pericolose radiazioni ultraviolette e riducono i rischi di carcinogenesi. Numerose creme solari contengono delle molecole che hanno il compito di minimizzare la quantità di radiazione di tipo UVA e UVB che raggiunge la pelle, proteggendola da questi raggi particolarmente pericolosi. Fra queste molecole due in particolare, l’ossibenzone e l’octil-metossicinnamato, hanno dimostrato di avere alta capacità di assorbire la luce ultravioletta e trasformarla in calore, dissipando così efficacemente l’energia associata alla radiazione. Al momento del bagno però, sfortunatamente, una parte della crema che avvolge la nostra pelle finisce in acqua, costringendo i bagnanti a rispalmarsi quando tornano a esporsi e rilasciando quantità non trascurabili delle due molecole nell’acqua.

 

 Ossibenzone


Ossibenzone

 

 Octilmetossicinnamato

 

Octil-metossicinnamato

 

Studi scientifici degli inizi degli anni 2000 hanno dimostrato chiaramente che queste molecole sono responsabili di una serie di effetti tossici e che pongono alcuni rischi per la salute dell’uomo e - in riferimento al caso specifico delle Hawaii - dell’ambiente, essendo uno degli stress concausa dello sbiancamento della barriera corallina.

 

Ossibenzone e octil-metossicinnamato sono presenti in numerosissimi prodotti cosmetici, sono certamente dannosi per l’ambiente ma non esiste nessuna scuola di pensiero che ne richieda il bando. Le Hawaii sono un’avanguardia ambientale!

 

Si chiude così il cerchio: i gaudenti bagnanti nel loro dì di festa vanno a mare, si proteggono ma nel farlo stressano i polipi e le alghe che, tutti i giorni della settimana, lavorano per rendere bellissima la barriera corallina. Sarà un caso ma la decisione dello stato delle Hawaii di bandire le creme a base di queste molecole a partire dal 1 gennaio 2021 cade proprio nel giorno della festa dei lavoratori. È un po’ come se di colpo un legislatore assennato decidesse che esistono delle festività che hanno valore per tutti, dal senatore al biker che ci consegna le pizze, e in cui tutti, proprio tutti, hanno gli stessi diritti…e nessuno è stressato.

Link utili:

https://legiscan.com/HI/text/SB2571/id/1788969

Massimo Trotta

Massimo è chimico e svolge la sua attività di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Si occupa di fotosintesi e delle sue applicazioni ambientali.

copertina   settembre-ottobre 2018

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