Sapere Scienza

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RUBRICA - Fisica e Tecnologia

La tensione superficiale è causa di effetti che osserviamo quotidianamente, per esempio l'appannamento del parabrezza in auto. Questo avviene nei giorni di pioggia, quando si tengono i finestrini serrati, giacché le persone a bordo, respirando, rendono l'aria satura di vapor d'acqua. Essendo i vetri dell'auto le parti più fredde della vettura, il vapore va a condensarsi su di essi.

Pensate all'ultimo oggetto che avete afferrato con la vostra mano. Forse era il telefono cellulare, oppure un bicchiere d'acqua. In ogni caso, facendolo non vi avete di certo prestato molta attenzione, lasciando il compito di eseguire l'operazione senza intoppi all'esperienza accumulata in anni d'esercizio, e salvaguardata nel vostro sistema nervoso. Tuttavia la manovra eseguita è stata straordinariamente complessa.

Tre settimane fa ho visto in TV la splendida vittoria e l'oro di Dominik Paris nel supergigante ai mondiali di sci. Il supergigante è la gara più veloce dopo la discesa libera: con qualche curva in più, vi si raggiungono comunque velocità attorno ai 100 km/h. Per solito i campioni della discesa libera sono i migliori anche nel supergigante. Paris ha distanziato la medaglia d'argento per 9 centesimi di secondo, pari a circa 2 metri su 2 km di percorso! A parte il talento e i vari aspetti tecnici dai quali non si può prescindere, nelle gare veloci può contare in modo non trascurabile il peso dell'atleta. Ho letto nei media affermazioni contrastanti, c'è chi dice che un peso elevato aiuta, c'è chi sostiene il contrario. Porterò qualche argomento fisico per cercar di dare una risposta a questo problema. Premetto che Paris ha un fisico possente, pesa ben 97 kg. Senza nulla voler togliere ai suoi meriti, che sono grandi, non si può non tenerne conto.

Con il Nobel per la Fisica ad Arthur Ashkin, Donna Strickland e Gérard Mourou continua la fortunata saga dei laser, che trae origine dalla scoperta dell'emissione stimolata da parte di Albert Einstein nel 1916, si sviluppa nel 1958 con il lavoro di Arthur L. Schawlow and Charles H. Townes, insigniti poi del premio Nobel, e culmina con la realizzazione del primo dispositivo laser funzionante, da parte di Theodore Maiman nel 1960.

Da qualche tempo, ormai, non si fa altro che parlare di Bitcoin. Qualcuno, più esperto (o supposto tale), si spinge fino a Ethereum, ma c'è una cosa quasi mai menzionata da nessuno: la struttura che rende possibile l'esistenza di queste criptovalute. È una tecnologia destinata a essere ben più rivoluzionaria delle valute stesse. Si tratta della blockchain, che ci consente di risolvere un problema che si pone fin dagli albori di internet e che negli ultimi anni è diventato sempre più imponente e invasivo della nostra privacy: come possiamo fidarci di ciò che succede on-line?

Elena Ioli è una fisica teorica, un’insegnante e una divulgatrice. Scrive testi didattici per le scuole superiori ma anche libri che riescono ad avvicinare il grande pubblico a concetti complessi come i buchi neri, lavori attraverso i quali traspare perfettamente il suo entusiasmo nei confronti della scienza e della sua comunicazione. Elena tra pochi giorni partirà per l’Antartide: sarà protagonista, insieme ad altre scienziate, di un progetto internazionale sull’impatto dei cambiamenti climatici, Homeward bound. Prima della partenza, prevista tra pochissimi giorni, abbiamo voluto porle alcune domande su questa avventura e sui suoi obiettivi.

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Copertina   marzo-aprile 2019

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