Sapere Scienza

Sapere Scienza

La tecnologia che ci aiuta a combattere i nostri vizi

12 Febbraio 2021 di 

Dal frigorifero con apertura temporizzata ai siti che scalano soldi se non perdi peso: le macchine antiedonistiche sono e saranno sempre più diffuse.

 

Cos’è una macchina antiedonistica?


È un artefatto prodotto dall’uomo in grado di impedire a un soggetto di provare un piacere immediato in virtù di un beneficio di lungo termine.

 

Un sito per dimagrire o smettere di fumare


Facciamo un esempio concreto. www.stickk.com è un sito che può servire a un utente per mantener fede a un determinato proponimento come smettere di fumare, dimagrire, ecc. L’utente non deve far altro che iscriversi, indicare il proponimento e trasferire una determinata somma di denaro al gestore del sito. Qualora non riuscisse a raggiungere l’obiettivo, l’utente perderà l’intera somma. Questo meccanismo antiedonistico si basa sul meccanismo del deterrente. Lo spauracchio della possibilità di perdere dei soldi agisce nella mente come un pungolo per comportarsi in maniera virtuosa e rinunciare quindi ai piaceri immediati e deleteri.

 

La mancanza di volontà: uno squilibrio evolutivo


Ma da dove nasce questa esigenza? Perché l’uomo dovrebbe sottostare alla volontà delle macchine? La motivazione principale risiede nella mancanza di volontà. L’essere umano è una creatura magnifica, che si distingue dalle altre specie animali per la flessibilità mentale e la capacità di piegare l’ambiente alle proprie esigenze. Ma l’uomo non è solo guidato dalla ragione. È anche sospinto nelle proprie azioni da un groviglio di istinti.
E questi ultimi si sono forgiati milioni di anni fa, quando l’ambiente era avaro di risorse. Quell’irrefrenabile voglia di grassi che la natura aveva concesso ai nostri antenati per permetter loro di sopravvivere, oggigiorno risulta deleteria. L’obesità è il risultato di questo squilibrio evolutivo. Cultura e dinamiche sociali hanno permesso all’essere umano di combattere gli istinti contrapponendo la forza di volontà. Ma quest’ultima è un muscolo debole, non sempre efficace.

 

Dai videogiochi all’alcolismo: soffriamo di un eccesso di libertà?


È un fenomeno bizzarro; grazie all’evoluzione l’uomo ha impiegato millenni per conquistare diritti e libertà, soprattutto libertà di scelta: scegliere di mangiare ciò che vuole e quando vuole, scegliere di intrattenersi coi videogiochi tutto il tempo che vuole, scegliere di comprarsi alcol senza limiti. E tuttavia, ora si è reso conto che un eccesso di libertà, se non sussiste un equilibrio mentale, può portare a percorrere vie indesiderate. Consapevolezza talmente forte da indurgli di delegare la forza di volontà alle macchine.
Quando un utente blocca il frigorifero con un lucchetto a tempo durante le ore notturne per impedirsi di lasciarsi andare agli spuntini fuori pasto, non fa altro che delegare la propria forza di volontà al lucchetto.
Tutto questo è etico? È ragionevole? Se da una parte, ci aiuta a migliorare la qualità di vita, dall’altro aumenta la pervasività delle macchine nella nostra quotidianità.
Per rispondere è necessario prima di tutto possedere una visione d’insieme e conoscere i princìpi di funzionamento di questa nuova tecnologia che, un po’ alla volta, sta entrando nelle nostre vite.
Il saggio “Un robot per vincere le tentazioni” aiuta a comprendere il fenomeno, analizzandolo da diversi punti di vista, tecnologici, fenomenologici, etici e sociologici. Come sarà il nostro futuro, sempre più vicino?

Paolo Gallina

Paolo Gallina è professore di Robotica presso l’Università di Trieste. È autore di numerosi articoli scientifici nel settore della Robotica e dell’interazione uomo-macchina. Per i nostri tipi, ha pubblicato L’anima delle macchine (2015, Premio Internazionale Galileo e Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica), La mente liquida (2019) e Un robot per vincere le tentazioni (2021).

copertina   gennaio-febbraio 2021

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