Sapere Scienza

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Altri metodi di colore

25 Marzo 2022 di 

Generalmente le immagini digitali sono in RGB, però non è l’unico metodo colore in cui possono essere codificate.
Per la visualizzazione sui vari dispositivi, le immagini si codificano in RGB, ma per la stampa tipografica, per esempio, è necessario convertirle nel metodo CMYK.
Durante i processi di elaborazione delle immagini, spesso si usa il metodo colore Lab e in alcuni casi anche CMYK.

 

Cos’è il metodo RGB?


Del metodo RGB abbiamo già parlato qui, ma facciamo un riepilogo.
Abbiamo detto che R, G e B sono i canali che compongono l’immagine e nella figura di seguito possiamo vederne l’aspetto.

 


Canali del metodo RGB.



Poiché in RGB i canali rappresentano degli “illuminanti”, più è alto il valore del canale, più il pixel appare chiaro. Il magenta dei fiori è costituito da un alto valore di rosso e di blu, pertanto i canali R e B sono chiari sui petali. Il verde, invece, è quasi assente, pertanto il canale G sui petali è molto scuro.
Lo sfondo è in grigio neutro. La neutralità del colore in RGB si ottiene quando i valori dei tre canali sono uguali, infatti nel nostro caso appaiono della stessa brillanza.

 

Il metodo CMYK


In tipografia si usano quattro lastre tipografiche relative ai quattro inchiostri: Cyan, Magenta, Yellow, Black. La sigla è CMYK: le lettere sono le iniziali dei colori, tranne che del nero per cui si usa la lettera K di Key, in riferimento alla lastra dell’inchiostro nero che si usa per l’allineamento delle quattro lastre. Per questo viene considerata come “lastra chiave”, appunto “Key plate”.
Quindi, per la stampa tipografica, le immagini devono essere convertite in CMYK. La cosa non è affatto banale, questo metodo è molto complesso perché tiene conto di parametri riguardanti gli inchiostri, la carta, la qualità della stampa richiesta, ecc.
In maniera molto più semplice, per determinate le tecniche che riguardano la correzione del colore in Photoshop, converto spesso le mie immagini in CMYK. Alla fine tornano alla codifica in RGB.

 


Canali del metodo CMYK.

 

L’interpretazione dei canali è inversa alla precedente. Poiché i canali rappresentano percentuali di inchiostri, più un colore è presente, più il pixel sarà scuro in quel canale.
I fiori, per esempio, sono costituiti prevalentemente dall’inchiostro magenta, quindi il canale M è molto scuro. C’è anche una debole componente ciano, mentre sono pressoché assenti il giallo e il nero.

 

Il metodo Lab


Infine abbiamo il metodo Lab (la pronuncia corretta è “elle, a, bi”).

 


I canali del metodo Lab.


In questo metodo, le immagini sono costituite da tre canali: L, a, b. Il canale L porta le informazioni di contrasto, mentre i canali a e b le informazioni sul colore. L deriva da Lightness, la cui traduzione è chiarezza (non luminosità).
Una terna di valori in RGB non individua inequivocabilmente un preciso colore, perché dipende dallo spazio colore in cui stiamo lavorando.
Anche i quattro valori dei canali CMYK non definiscono esattamente il colore, esso dipende dalla relativa caratterizzazione.
Il metodo Lab, invece, definisce in maniera univoca il colore e lo fa anche in modo molto semplice.
Mentre in RGB e CMYK, volendo un colore più chiaro o più scuro variano tutti i canali, in Lab i due canali colore restano invariati, varia soltanto la chiarezza (L).
Finché le immagini digitali sono destinate alla visualizzazione diretta su dispositivi o attraverso il web, oppure se destinate alla stampa inkjet, la codifica sarà nel metodo RGB. Devono essere convertite in CMYK quando destinate alla stampa tipografica. Tuttavia della conversione se ne occupa personale qualificato in tipografia.

 

Postproduzione e color correction


Come accennato, durante il processo di postproduzione delle fotografie digitali, si ricorre spesso alla momentanea conversione sia in CMYK che in Lab.
La color correction, che fa parte della postproduzione, è basata sulla manipolazione dei canali, e considerando i tre metodi colore ne abbiamo a disposizione ben 10, tutti differenti fra loro.
Per esempio in alcuni casi può essere utile sostituire un canale del metodo RGB con uno simile preso dal metodo CMYK e viceversa.
Generalmente i canali sono fondamentali per creare le maschere di livello in Photoshop o software analoghi. Anche se si sta operando in RGB, le maschere possono essere create scegliendo fra i canali degli altri due metodi colore, come vedremo…

Sergio Nuzzo

Tecnico elettronico, ha iniziato la carriera lavorativa nell’ambito della strumentazione scientifica, lavorando per due delle più importanti aziende a livello mondiale, in veste di Field Service Engineer. Dal 1994 è Collaboratore Tecnico dell’Istituto per i Processi Chimico-Fisici, sede di Bari, del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Fotoamatore fin da giovanissimo, sviluppa particolare interesse per la scienza e la tecnologia della fotografia digitale. Grazie alle conoscenze acquisite con i suoi studi, con l’autorizzazione del suo Ente, ha collaborato con un’importante azienda del settore fotografico, tenendo corsi e lezioni aperte per fotografi professionisti.

copertina   maggio-giugno 2022

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