Sapere Scienza

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Il Tyrannosaurus, che pollo!

4 Gennaio 2016 di 

Tyrannosaurus rex è un nome noto anche a chi i dinosauri non li conosce proprio, ed è uno dei pochissimi nomi scientifici che i non addetti ai lavori conoscono per intero (genere e specie). Questo colossale carnivoro è anche uno dei dinosauri meglio conosciuti grazie al ritrovamento di oltre 50 scheletri, molti dei quali completi, e addirittura di resti di tessuti molli in almeno un esemplare (quasi sicuramente una femmina).

I paleontologi dibattono ancora oggi su alcuni aspetti della vita di questo gigante della preistoria ma altre notizie della sua biologia sono ben conosciute e confermate da diverse prove. Il T-rex, come è anche noto questo dinosauro, è decisamente parte dell’immaginario collettivo, anche grazie al grande successo di Jurassic Park, dove svolge il ruolo di archvillain ma anche di eroe involontario.

 

Uccelli e dinosauri

Che gli uccelli siano dinosauri è un fatto ormai abbondantemente accertato nella comunità scientifica (ma incredibilmente poco conosciuto al di fuori di essa); non è sempre vero il contrario - solo alcuni dinosauri sono uccelli, mentre la maggior parte di essi aveva una biologia particolare e potremmo dire quasi esclusiva. Tuttavia, tra le prove del fatto che i teropodi (cioè i dinosauri carnivori) siano direttamente e strettamente imparentati con gli uccelli ci sono diverse scoperte dell’ultimo decennio che riguardano direttamente il nostro T-rex.

A parte le evidenze osteologiche e filogenetiche, di recente è stato studiato un esemplare di T-rex con tessuti molli conservati, tra cui è stato identificato del tessuto medullare, presente nelle femmine degli uccelli per favorire la deposizione di calcio nelle uova; tessuto che è assente nei coccodrilli - e quindi un’ulteriore prova dello strettissimo legame tra uccelli e dinosauri teropodi.

 

Parente stretto dei polli?

La scoperta più interessante però è stata quella di prove evidenti di un’infezione simile a quelle provocate da Trichomonas gallinae, un protozoo che attacca i polli. Le infezioni dovute a questo parassita lasciano segni nelle ossa della mandibola e l’infezione può essere trasmessa attraverso ferite aperte. Da altri studi si sa che i tirannosauri non erano teneri coi loro simili e i morsi sulla testa di altri tirannosauri da esemplari della stessa specie sono considerati normali dai paleontologi. I segni lasciati dall’infezione, tuttavia, sono evidenti e distinti dai morsi - morsi che potevano fungere da veicolo di infezione.

Al momento, naturalmente, non sappiamo se la specie di Trichomonas coinvolta sia la stessa che oggi infetta i polli. Di certo però è una specie molto simile. Tutto sommato, non dobbiamo permettere che il T-rex perda il suo fascino solo perché era piumato e soffriva delle stesse malattie dei polli: dopotutto resta sempre il più potente predatore mai comparso sul nostro Pianeta.

Marco Signore

Laureato a Napoli in Scienze Naturali, PhD all'Università di Bristol in paleobiologia con specializzazioni in morfologia e tafonomia, è nella divulgazione scientifica da quasi 20 anni, e lavora presso la Stazione Zoologica di Napoli "Anton Dohrn". Nel tempo libero si occupa anche di archeologia, oplologia, musica, e cultura e divulgazione ludica.

9788822094445   luglio-agosto 2020

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