Sapere Scienza

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Spenniamo il Tirannosauro!

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È ormai accettato che gli uccelli non siano altro che dinosauri con il brevetto di volo, e che la maggior parte dei teropodi (dinosauri carnivori) fossero piumati, insieme con diversi generi degli ornitischi (i dinosauri erbivori come il Triceratops). Tuttavia, se pur con un po’ di difficoltà il pubblico ha accettato l’immagine del Velociraptor coperto di morbide e colorate piume, ci sono ancora grosse difficoltà ad immaginare una specie di pollo di 15 metri chiamato Tyrannosaurus. In effetti, la scoperta di un tirannosauride cinese, Yutyrannus, che presentava tracce di piume, ha ridato vita ad uno dei dibattiti più infuocati nella paleontologia dei dinosauri: siccome un suo antenato era piumato, anche il temibile Tyrannosaurus era coperto di piume? Ebbene, le evidenze puntano in maniera abbastanza decisa verso un tirannosauro dall’aspetto più “rettiliano”, senza evidente piumaggio, un po’ come lo abbiamo visto nel capolavoro Jurassic Park.

 

Yutyrannus e le piume del gigante

La scoperta, nel 2012, di un antenato del popolare tirannosauro, fu in effetti uno shock più per il pubblico che per la comunità scientifica. I giacimenti cinesi ci hanno praticamente abituati ai dinosauri piumati sin dagli anni ‘90, e tutto sommato in molti si aspettavano un tirannosauride con le piume. Sebbene Yutyrannus sia più antico (124 milioni di anni fa) del popolare T-rex, rappresenta comunque il classico tirannosauride, con la riduzione delle zampe anteriori ed il cranio tipico del gruppo. La copertura di piume, che sono simili più a filamenti che alle penne che associamo oggi agli uccelli, lo rende tuttavia unico; quando fu scoperto alcuni studiosi lo accolsero come la “naturale conseguenza” delle nuove scoperte sui dinosauri, una dimostrazione attesa del fatto che anche i grandi carnivori dovessero essere coperti di piume. Eppure non tutti gli studiosi all’epoca accettarono l’idea del tirannosauro come un gigantesco tacchino, per citare il celebre film di Spielberg.

 

Spennando il T-rex

Quasi cinque anni dopo la scoperta del “tiranno piumato” (questo il significato del nome Yutyrannus), un team internazionale di studiosi, guidato da Phil R. Bell di Armidale (Australia) ha esaminato numerosi scheletri e resti fossili di Tyrannosaurus, ed è giunto alla conclusione che il colossale carnivoro aveva una pelle chiaramente “rettiliana”. Insomma, il protagonista assoluto di film e giochi, l’archetipo dei dinosauri, il rettile tiranno, avrebbe avuto – per così dire – una sua dignità regale, e non l’aspetto di un anatroccolo arruffato con denti di 15 cm. Ma, come spesso accade in paleontologia (e nelle altre scienze), non c’è una parola fine alla vicenda. Per quanto il lavoro di Bell e colleghi sembri completo ed attento, molti studiosi di dinosauri si dicono in disaccordo con le conclusioni, sostenendo che in realtà non ci sono prove conclusive del fatto che il tirannosauro non fosse piumato, e che la ricerca appena pubblicata dimostra solo che il nostro dinosauro preferito non era completamente coperto di piume; magari però poteva averne solo in alcune aree del gigantesco corpo.
Probabilmente occorreranno nuovi reperti e nuovi studi, ma tutto sommato l’idea di un tirannosauro senza piume fa assai più piacere al pubblico ed ai registi che agli studiosi.

Marco Signore

Laureato a Napoli in Scienze Naturali, PhD all'Università di Bristol in paleobiologia con specializzazioni in morfologia e tafonomia, è nella divulgazione scientifica da quasi 20 anni, e lavora presso la Stazione Zoologica di Napoli "Anton Dohrn". Nel tempo libero si occupa anche di archeologia, oplologia, musica, e cultura e divulgazione ludica.

copertina   agosto-settembre 2017

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