Sapere Scienza

Sapere Scienza

RUBRICA - L'opinione di...

Due centrali a carbone, una centrale ad olio combustibile, un petrolchimico, un porto a servizio dell’industria e del turismo, la pressione ambientale a Brindisi e comuni limitrofi comincia negli anni '60 del secolo scorso. Nel corso degli anni una delle 3 centrali ha modificato il suo combustibile, un’altra è stata spenta, le emissioni industriali sono diminuite, la discarica di rifiuti del petrolchimico è da bonificare. Con la legge del 1986 Brindisi è designata area a rischio ambientale, dal 1997 è tra i 57 Siti di Interesse Nazionale per la bonifica.

Rex Tillerson è il segretario di Stato USA; esercita importantissime funzioni tra cui quella di ministro degli esteri. Prima di lavorare alla Casa Bianca, faceva l’amministratore delegato di Exxon-Mobil, la più grande multinazionale petrolifera occidentale.  Venti giorni fa, in occasione della riunione dei paesi che si affacciano sull’Oceano Artico, ha sottoscritto una dichiarazione in cui si prende atto della minaccia dei cambiamenti climatici e si sottolinea l’importanza degli accordi di Parigi. Ha cercato di convincere Donald Trump a non cancellare gli impegni siglati dal suo predecessore. Non c’è riuscito, come non ci sono riusciti i leader del G7, Papa Francesco e sua figlia Ivanka.

Le cure palliative e le terapie antalgiche consentono ormai di controllare la sofferenza, sia fisica che psicologica, anche nelle forme più pesanti, quando si avvicina la morte: il Comitato Nazionale per la Bioetica ha approvato un anno fa il parere “Sedazione palliativa profonda continua nell’imminenza della morte”, dove si spiega come questa sedazione, offerta al paziente in presenza di criteri ben precisi di appropriatezza clinica, sia in grado di eliminare quei sintomi “refrattari”, che non si riescono a controllare altrimenti.

Lo scorso novembre ero a Pechino per lavoro. L’arrivo in città è stato sorprendentemente piacevole: sole splendente, visibilità illimitata; nulla che ricordasse l’immagine di una città-icona dell’inquinamento atmosferico, quando a un certo punto...

Ecco perché dobbiamo andare a votare, e votare "Sì", secondo Nicola Armaroli, direttore di Sapere.


Qual è la vera posta in palio con questo referendum?
Il significato di questo referendum va al di là del suo quesito specifico, che riguarda una questione quantitativamente minimale. Del resto è sempre stato così, sin dal referendum sul nucleare del 1987, dove non fu chiesto esplicitamente agli italiani se volessero o meno centrali in Italia. 

Pagina 1 di 2

copertina   luglio-agosto 2017

  COMPRA IL NUMERO

 
  ABBONATI

 
  SOMMARIO

 
  EDITORIALE

BANNERABBONATI

iscriviti copia

rostene

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.