Sapere Scienza

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Vaccini anti-Covid e il caso AstraZeneca: casualità o causalità?

16 Marzo 2021 di 

Tutto ciò che esiste è frutto del caso e della necessità.
Democrito

 


L’uomo ha sempre avuto paura del disordine e dell’imprevedibilità, mentre ha trovato sempre vantaggioso rilevare somiglianze, sequenze, regolarità. Lo stesso atto creativo potrebbe essere visto come un “mettere ordine”. Un vantaggio evolutivo che lo ha portato a sviluppare la tendenza a cogliere “forme”, anche se sono solo illusioni o proiezioni di desideri, aspettative o… paure. Basti pensare al test proiettivo con le macchie di Rorschach, ma, ricordiamolo, correlation is not causation!

 

Correlazioni e casualità: i vaccini provocano l’autismo?


Cercando in rete si possono trovare bellissimi esempi di correlazioni spurie, legate cioè dalla casualità e non da causalità (bello tra l’altro come queste due parole siano l’una l’anagramma “semplice” dell’altra: basta scambiare due lettere, è facile confondersi!). Per esempio negli anni ’90 alcuni efferati atti di sangue furono perpetrati da giovani statunitensi, tutti giocatori di Dungeons & Dragons. Coincidenza che portò alla richiesta, da parte delle associazioni dei consumatori americane, di mettere al bando il famoso gioco di ruolo. Ma all’epoca tutti i ragazzi giocavano a D&D! Sarebbe stato come mettere al bando i jeans (anche se, a essere sinceri, per come vanno di moda oggi, così stretti, possono davvero portare alla pazzia!).
Un altro esempio interessante è come dal 1997 al 2009 siano cresciuti di pari passo sia il consumo di cibo biologico che il numero di casi di autismo: dovremmo quindi dedurre che è meglio mangiare nei fast food? A nessuno di certo verrebbe mai in mente!

 

 

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Perché allora si è propensi a pensare che siano i vaccini a procurare l’autismo? Solo perché anche la copertura vaccinale è aumentata di pari passo in quegli anni? Perché non dare ai vaccini lo stesso beneficio del dubbio che si dà al cibo biologico? E soprattutto: è un caso che aumentino tutti di pari passo? O c’è un collegamento causa-effetto? Né uno, né l’altro: semplicemente è aumentata l’attenzione verso la salute. Si mangia più sano, ci si vaccina di più, si fanno più diagnosi. E l’autismo si manifesta “dopo” la vaccinazione naturalmente: ci si vaccina a pochi mesi, l’autismo è riconosciuto dopo alcuni anni di vita. Una correlazione temporale, quindi, non causale.

 

Il caso AstraZeneca: il vaccino provoca trombosi?


Ma torniamo ai vaccini. In questi giorni è stata bloccata, da parte di più nazioni europee, la somministrazione del vaccino Oxford/AstraZeneca contro il Covid-19 a causa di alcuni casi di una presunta formazione di coaguli di sangue dopo l’assunzione e un paio di decessi. Ma c’è ragione di preoccuparsi? Cosa può dire la matematica in merito?
Premesso che credo che sia giusta la massima trasparenza nell’informazione (di gente che grida al complotto ce n’è abbastanza) e che alcune testate dovrebbero smettere di fare “clickbait”, i casi di morti post vaccino e trombosi ci sono stati. Casuale o causale?
Chiedo scusa se nelle prossime righe sembrerò freddo o insensibile, ma ciò che segue vuol essere una mera stima atta a rassicurare i più. In Italia, negli ultimi dieci anni, sono morte mediamente 2000 persone al giorno (pre-covid), cioè una ogni 30.000 abitanti. Vaccinandone 100.000 in un giorno mi aspetterei 3-4 morti, tra i vaccinati, nelle 24 ore successive. I numeri attuali non sono quindi motivo di preoccupazione, mentre se morissero 30 o 40 persone vaccinate al giorno sarebbe ben diverso.
“Ma le trombosi?” si potrebbe obiettare. Le trombosi venose profonde (TVP) occorrono in un caso su mille all’anno. Con 5 milioni di vaccinati nel mondo mi aspetterei 5000 casi di TVP in un anno, ovvero 100 a settimana (almeno, visto che la popolazione vaccinata è prevalentemente anziana e quindi più soggetta alle trombosi)! Quindi no, i numeri di oggi (3-4 morti e 30 casi di TVP) non mi sorprendono o preoccupano (e io stesso mi sono vaccinato qualche settimana fa con AstraZeneca).
Ripeto, ben venga lo “stop & go”, per risanare la fiducia della gente, ma non confondiamo casualità e causalità. Abbiamo bisogno di uscire da questa crisi e il vaccino è ad oggi l’unica arma davvero efficace a nostra disposizione.

 

Per maggiori informazioni, visitare il portale ufficiale del Ministero della Salute.

 

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Immagine di copertina: copyright Marco Verch – Flickr

Federico Benuzzi

Federico è fisico, insegnante e giocoliere professionista; per Dedalo ha pubblicato La legge del perdente (2018) e Lo spettacolo della fisica (2021). Per avere informazioni sulle sue attività, divulgative e non: www.federicobenuzzi.com

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