Sapere Scienza

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RUBRICA - L'opinione di...

Le cure palliative e le terapie antalgiche consentono ormai di controllare la sofferenza, sia fisica che psicologica, anche nelle forme più pesanti, quando si avvicina la morte: il Comitato Nazionale per la Bioetica ha approvato un anno fa il parere “Sedazione palliativa profonda continua nell’imminenza della morte”, dove si spiega come questa sedazione, offerta al paziente in presenza di criteri ben precisi di appropriatezza clinica, sia in grado di eliminare quei sintomi “refrattari”, che non si riescono a controllare altrimenti.

Nelle ultime settimane un'associazione di produttori salentini ("La Voce dell’Ulivo") ha fatto balzare agli onori della cronaca le evidenze di manifesta resistenza al disseccamento provocato dal batterio Xylella fastidiosa di alcune varietà di olivo tra cui, in particolare, il Leccino, il cui contrasto con le due cultivar autoctone diviene sempre più evidente man mano che la situazione si aggrava.

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copertina   maggio-giugno 2019

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