Sapere Scienza

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RUBRICA - L'opinione di...

Due centrali a carbone, una centrale ad olio combustibile, un petrolchimico, un porto a servizio dell’industria e del turismo, la pressione ambientale a Brindisi e comuni limitrofi comincia negli anni '60 del secolo scorso. Nel corso degli anni una delle 3 centrali ha modificato il suo combustibile, un’altra è stata spenta, le emissioni industriali sono diminuite, la discarica di rifiuti del petrolchimico è da bonificare. Con la legge del 1986 Brindisi è designata area a rischio ambientale, dal 1997 è tra i 57 Siti di Interesse Nazionale per la bonifica.

Le cure palliative e le terapie antalgiche consentono ormai di controllare la sofferenza, sia fisica che psicologica, anche nelle forme più pesanti, quando si avvicina la morte: il Comitato Nazionale per la Bioetica ha approvato un anno fa il parere “Sedazione palliativa profonda continua nell’imminenza della morte”, dove si spiega come questa sedazione, offerta al paziente in presenza di criteri ben precisi di appropriatezza clinica, sia in grado di eliminare quei sintomi “refrattari”, che non si riescono a controllare altrimenti.

Nelle ultime settimane un'associazione di produttori salentini ("La Voce dell’Ulivo") ha fatto balzare agli onori della cronaca le evidenze di manifesta resistenza al disseccamento provocato dal batterio Xylella fastidiosa di alcune varietà di olivo tra cui, in particolare, il Leccino, il cui contrasto con le due cultivar autoctone diviene sempre più evidente man mano che la situazione si aggrava.

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copertina   gennaio-febbraio 2020

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