Sapere Scienza

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RUBRICA - Matematica e Astronomia

Cosa gira attorno ai pianeti? In questo periodo molto interesse e molti interessi. Molto interesse perché non stiamo parlando della manciata di corpi celesti tondeggianti in orbita intorno al Sole, ma delle migliaia scoperti attorno a altre stelle: gli “esopianeti”. Il fatto è che non aver trovato vita nel sistema solare, nemmeno una zanzara, è stata una delusione colossale.

Quali idee matematiche si nascondono nella teoria dell’arte di Wassily Kandinsky? Nel 1925 Kandinsky scrive Punto Linea Superficie un saggio fondante per l’arte astratta e non solo. Nella lettura ci si muove continuamente tra semantica e sintassi, tra significati esistenziali e problemi scientifici. Essendo il lettore padrone del suo libro, se non ha voglia di stare su questa affascinante altalena, può fermarsi in una o nell’altro estremo del movimento e contemplare i dettagli di una parte del vasto panorama che lo scrittore russo propone. Qui vediamo le principali idee matematiche disposte all’orizzonte di questa avventura.

Il caso di TRAPPIST-1 - così si chiama il nuovo sistema planetario scoperto di recente e balzato subito agli onori della cronaca - è esemplare nel senso che rappresenta sicuramente un bel passo in avanti nella ricerca di vita nell’Universo, ma non di più. Purtroppo per il tanto atteso annuncio bisogna ancora aspettare.

Le missioni spaziali sono una delle manifestazioni più alte dell’ingegno umano non solo per le tecnologie di cui fanno uso, e neppure per le sfide che esse pongono alla conoscenza, ma anche e soprattutto per quello che esse costano in termini di ingegno, coraggio e pazienza a chi le realizza. Chi progetta una missione spaziale spesso dedica la sua vita alla realizzazione di un sogno di cui, forse, non potrà nemmeno vedere i risultati. Prendiamo, ad esempio, la sonda Cassini-Huygens che in questi giorni sta iniziando la fase finale della sua esplorazione del sistema di Saturno.

Immaginate cosa potreste fare con un telescopio lungo miliardi di chilometri e delle dimensioni di una galassia. La sola idea sembra inconcepibile, eppure già da alcuni decenni gli astronomi fanno uso di strumenti simili per esplorare i confini estremi dell’Universo, per scoprire piccoli oggetti orbitanti attorno a stella lontane e per cercare di misurare le più importanti costanti cosmologiche. Si tratta, delle cosiddette “lenti gravitazionali” uno dei fenomeni più intriganti del cosmo, che fu previsto teoricamente da Albert Einstein nel 1916 come una conseguenza diretta della Teoria della Relatività Generale.

Il Nobel a Bob Dylan ha rappresentato un improvviso allargamento degli orizzonti, una contaminazione tra diversi generi letterari, l’entrata del songwriting dalla porta principale della cultura mondiale. Un evento epocale che ha lasciato letteralmente senza parole anche una raffinata interprete come Patti Smith - tradita dall’emozione durante il cerimoniale. Una scelta che ha fatto molto discutere, come sempre succede quando si infrangono tradizioni consolidate. E’ ciò che in campo astronomico vediamo accadere nel caso degli asteroidi e delle comete, le cui definizioni un tempo così nette attraversano oggi una crisi profonda.

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copertina   luglio-agosto 2017

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