Sapere Scienza

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Luca in the sky with diamonds

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Luca Parmitano non ha mai nascosto la sua anima rock. Con il vinile di "Imagine" tra le mani una volta ha dichiarato: "John Lennon rimane un visionario, le sue parole non potrebbero essere più attuali: ci ha chiesto di immaginare che non esistano i confini; bene, gli astronauti hanno un privilegio straordinario: non hanno bisogno di immaginare la mancanza di confini, la osservano con i propri occhi". Luca tornerà presto nello spazio a godere di questo spettacolo meraviglioso e durante il suo passaggio in Italia, prima di riprendere la via dei cieli, ha presentato la sua missione, che ha un nome e un logo in totale accordo con le sue parole: Beyond. Andare oltre, pensare a un futuro diverso, sulla Terra come nello spazio. Per questo la data di lancio, il prossimo 20 luglio, non potrebbe essere più azzeccata nel ricordarci la più grande delle imprese spaziali, quello sbarco sulla Luna compiuto nel nome di tutta l'umanità.

 

La Luna, appunto, tornata prepotentemente al centro dell'esplorazione del Sistema solare sia come corpo celeste a tutto tondo su cui tornare, questa volta per restare, sia come tappa intermedia prima di lanciarsi verso più ambiziose e lontane mete – in primis Marte. Il ruolo della Stazione Spaziale Internazionale in questo nuovo afflato è fondamentale: da ormai quasi vent'anni, in ogni momento, a bordo della ISS vengono eseguiti centinaia di esperimenti scientifici: nuovi combustibili, medicina sperimentale, biologia e scienza dei materiali sono solo gli esempi più noti. Tutte queste ricerche hanno un duplice scopo: contribuire a risolvere i sempre più urgenti problemi ambientali del nostro pianeta e trovare il modo di superare "gli orizzonti terreni", come ebbe a dire Isaac Newton, per avventurarsi nello spazio interplanetario.

 

 

Appare sempre più chiaro che robotica e intelligenza artificiale affiancheranno, e se necessario sostituiranno, gli astronauti nelle loro imprese. Per questo Luca sarà protagonista di un singolare esperimento: dalla Stazione Spaziale guiderà in tempo reale un mezzo robotico che si trova sulla superficie terrestre, nell'isola di Lanzarote – un paesaggio lunare. Sono le prove generali di come minimizzare i rischi di addentrarsi in un mondo sconosciuto facendosi precedere da assistenti non-umani.

 

Farai passeggiate nello spazio? La domanda è d'obbligo dopo la brutta avventura del 2016 quando il casco di Parmitano cominciò a riempirsi d'acqua costringendolo a un precipitoso rientro. Per nulla intimorito, anzi felice di aver potuto contribuire a migliorare le tute usate per le EVA (così si indicano le attività extra-veicolari), Luca dichiara orgogliosamente che durante la sua missione è prevista la manutenzione di AMS, uno strumento che va a caccia di materia oscura installato all'esterno della stazione spaziale e che, per essere portata a termine, necessiterà di ben cinque EVA. Il lavoro più complesso mai pianificato per degli esseri umani nello spazio. Ci tiene a precisare che non sa se lui farà parte del gruppo a cui verrà assegnato quel difficile compito perché l'importante non sono le persone ma il risultato. Parole da leader, da comandante della ISS – ruolo che Luca assumerà durante i sei mesi di permanenza nello spazio, ed è la prima volta per un italiano.

 

Alla successiva e fin troppo scontata domanda "Cosa porterai di italiano nello spazio?", lui si concede una battuta: "Me stesso!". Per poi tornare a immaginare un cielo che unisce, non separa e anzi aiuti a affrontare le paure vere, quelle non-strumentali, come il cambiamento climatico i cui effetti appaiono ormai evidenti agli occhi degli astronauti che osservano il nostro pianeta senza confini direttamente dalla stazione spaziale.

 

Immagine di copertina: il logo della missione di Luca Parmitano è ricco di simbologie. La forma richiama il casco da astronauta sulla cui visiera si riflette il profilo della stazione spaziale internazionale e uno scorcio della superficie del nostro pianeta centrata sull’Europa e sull’Italia – la Luna e, dietro, il disco rossastro di Marte che si stagliano tra le stelle rappresentano il futuro dell’esplorazione spaziale.

 

Video: presentazione della missione Beyond e del suo logo

Ettore Perozzi

Laureato in Fisica, si occupa professionalmente di scienze planetarie, missioni spaziali e divulgazione scientifica. Ha scritto articoli e libri di astronomia per ragazzi e per il grande pubblico. E’ socio fondatore della libreria asSaggi. L’asteroide n. 10027 porta il suo nome.

copertina   maggio-giugno 2019

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