Sapere Scienza

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RUBRICA - Medicina e Biologia

Secondo il rapporto del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC), dal 2018 ad oggi in Italia sono stati registrati 350 nuovi casi di infezioni da batteri resistenti agli antibiotici carbapenemi, concentrati in massima parte nell'area nord-ovest della Toscana.
I microrganismi responsabili, denominati batteri New Delhi, appartengono al gruppo delle Enterobacteriaceae, una famiglia di batteri Gram-negativi che popolano comunemente l'intestino dell'uomo e di altri animali. Patogeni opportunisti, possono causare una grande varietà di disturbi: spesso si tratta di infezioni del tratto urinario o diarrea, ma in pazienti immunodepressi, particolarmente suscettibili all'attacco, sono state documentate anche polmoniti, meningiti e sepsi.

Da alcuni anni il fenomeno dell'antibioticoresistenza ha raggiunto livelli allarmanti in tutto il mondo. Il progressivo sviluppo di resistenza ai farmaci antimicrobici è dovuto, tra le altre cose, all'utilizzo inappropriato di tali farmaci nei settori di sanità pubblica, agricoltura, allevamento, ma anche a una non corretta applicazione delle misure di contenimento delle infezioni.

L'ipotesi che il sistema immunitario, che protegge il nostro organismo da componenti "estranee", potesse essere utilizzato come arma per riconoscere le cellule cancerose ed eliminarle, era stata formulata già alla fine del XIX secolo. Solo dagli anni '90 del secolo scorso però esperimenti condotti nei laboratori di James P. Allison e Tasuku Honjo hanno per la prima volta indicato che la strada era realmente promettente, dando il via allo sviluppo di quelli che oggi vengono definiti inibitori dei checkpoint immunologici, utilizzati in terapie oncologiche. Per queste scoperte i due scienziati hanno ricevuto il premio Nobel 2018 per la Medicina.

Il caso Volkswagen ha scatenato una reazione mediatica - a tratti confusa e imprecisa - riaccendendo la polemica riguardante i protocolli di sperimentazione su animali e uomini. Quest’ultima è ancora un passaggio importante, non solo per valutare la tossicità di una determinata sostanza, ma anche per testare l’efficacia e la sicurezza di altre. La sperimentazione sull’uomo (così come quella sull’animale) è, infatti, strettamente regolamentata e fa parte dei normali protocolli di messa a punto dei farmaci. Come nasce un farmaco e in che modo è testato su esseri viventi prima di arrivare nelle nostre case?

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copertina   settembre-ottobre 2019

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