Sapere Scienza

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Le antiche origini della resistenza agli antibiotici

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L’antibiotico-resistenza è una capacità sviluppata da batteri ambientali a causa della coesistenza di microrganismi produttori di antibiotici e di bersagli di questi ultimi nello stesso habitat per millenni. Il mondo è abitato da moltissime specie batteriche, la maggior parte delle quali non patogene per l’uomo e distribuite nel suolo e nelle acque; durante l’evoluzione si sono sviluppati parallelamente antibiotici, prodotti da varie specie microbiche, e strategie per combatterli. In uno studio, pubblicato su Nature nel 2011, D’Costa e colleghi hanno isolato geni per la resistenza ai più comuni antibiotici da noi utilizzati in sedimenti di permafrost vecchi di 30.000 anni. Un altro studio ha rivelato la presenza di batteri multiresistenti nel sito di Lechuguilla Cave, in New Mexico, in un’area rimasta isolata per più di 4 milioni di anni. La resistenza agli antibiotici, quindi, è un fenomeno molto antico e ampiamente diffuso, dal momento che molte specie ambientali sono resistenti alla maggior parte degli antibiotici conosciuti.

 

Come agiscono i geni di antibiotico-resistenza

Le funzioni di questi geni per la resistenza sono varie: difesa dai propri prodotti ad attività battericida, difesa da altre specie batteriche o altri tipi di microrganismi, regolazione dell’ingresso di antibiotici che, in basse concentrazioni, possono anche avere funzioni fisiologiche (come la regolazione dell’espressione genica e della comunicazione tra batteri). La scoperta degli antibiotici da parte dell’uomo dopo la seconda guerra mondiale ha portato, secondo le ipotesi attuali, a un rapido trasferimento dei geni per la resistenza dai batteri ambientali alle specie patogene umane: la pressione selettiva dovuta al massiccio consumo di questi farmaci rappresenta probabilmente il motore che negli ultimi decenni ha aumentato enormemente questo processo.

Tiziana Melillo

Laureata in Scienze Biologiche e specialista in Microbiologia e Virologia, ha inoltre conseguito un master in "Nutrizione personalizzata: basi molecolari e genetiche". Attualmente lavora come microbiologa nel Laboratorio Analisi dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma e insegna Microbiologia Clinica presso l'Università di Tor Vergata. Esercita anche attività privata di nutrizionista.

copertina   marzo-aprile 2020

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