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Come Cenerentola

12 Dicembre 2016 di 

 

 

Museo Egizio di Torino. Fonte: Wikipedia

 


Una dimora di tutto rispetto per una delle più celebri regine della storia. Questo potrebbe essere stato il Museo Egizio di Torino per Nefertari. Secondo recenti studi le gambe conservate nella collezione potrebbero realmente essere appartenute alla favorita del faraone Ramses II. Per raccogliere le prove necessarie differenti discipline sono state messe in campo, un lavoro degno dell’importanza delle spoglie di una donna la cui bellezza e potere hanno attraversato l’oblio e la polvere di millenni.

 


Fisica, antropologia, paleopatologia, genetica, chimica ed egittologia. Alcuni degli esperti di tutti questi ambiti del Sapere hanno collaborato per risolvere il mistero che avvolge, proprio come bende, i resti delle gambe ritrovati nella tomba della regina Nefertari, una delle mogli del faraone Ramses II (1303 -1213 a.C., XIX dinastia), da Ernesto Schiaparelli nella sua spedizione in Egitto del 1904. Il sospetto che non dovessero essere ossa “qualsiasi” c’è sempre stato – come si può notare dalla didascalia presente nell’esposizione – ma solo i dati scientifici potevano avvicinarci realmente alla verità.

 

 

GambeDiNefertari

 


I resti mummificati presenti nel Museo Egizio di Torino. Immagine tratta dall’articolo, pubblicato su Plos One, Habicht ME, Bianucci R, Buckley SA,Fletcher J, Bouwman AS, Öhrström LM, et al.(2016) Queen Nefertari, the Royal Spouse of Pharaoh Ramses II: A Multidisciplinary Investigation of the Mummified Remains Found in Her Tomb (QV66)

 


Sì, un avvicinamento perché l’età dei reperti, i rimaneggiamenti dovuti alle scorribande dei tombaroli prima del ritrovamento ufficiale e la mancanza di protocolli moderni da adoperare sullo scavo archeologico nei primi anni del ‘900, hanno purtroppo compromesso la possibilità di ottenere certezze.

 


Le domande a cui le analisi – tra cui la datazione al radiocarbonio, le radiografie, la ricostruzione del profilo genetico e l’identificazione dei composti chimici adoperati per la mummificazione del corpo - hanno cercato di dare risposte riguardavano il sesso della persona a cui appartenevano le ossa, la sua età, l’altezza, l’epoca in cui è vissuta, lo stile di imbalsamazione del corpo (che si diversifica per periodo storico) e la sepoltura, comprese le caratteristiche degli oggetti in essa presenti.

 


Cosa è stato scoperto? Il caso potrà essere risolto e archiviato? Ebbene, le gambe appartengono a una donna adulta di età compresa tra i 40 e i 50 anni, alta, magra – proprio come Nefertari è raffigurata dagli artisti dell’epoca – mummificata secondo la “ricetta” usata durante il Nuovo Regno, XIX-XX dinastia, in cui non erano previsti natron o bitume. Gli oggetti ritrovati nella tomba sono sicuramente appartenuti alla regina in quanto alcuni hanno il suo nome inscritto, altri tradiscono un’origine regale. Tutte caratteristiche che ci riconducono a Nefertari.

 

 

sandali nefertari

 


Sandali ritrovati nella tomba di Nefertari (Museo Egizio) Immagine tratta dall’articolo, pubblicato su Plos One, Habicht ME, Bianucci R, Buckley SA,Fletcher J, Bouwman AS, Öhrström LM, et al.(2016) Queen Nefertari, the Royal Spouse of Pharaoh Ramses II: A Multidisciplinary Investigation of the Mummified Remains Found in Her Tomb (QV66)

 


Infine, come nella favola di Cenerentola, c’è una scarpetta, o meglio dei sandali. Di ottima fattura, prodotti nello stile della XIX dinastia, calzano perfettamente quelli che dovevano essere i piedi della favorita. Quasi come nel racconto dei fratelli Grimm, dopo una lunga ricerca, forse siamo riusciti a trovare la nostra regina.

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Alessia Colaianni

Giornalista pubblicista, si è laureata in Scienza e Tecnologia per la Diagnostica e Conservazione dei Beni Culturali e ha un dottorato in Geomorfologia e Dinamica Ambientale. Divulga in tutte le forme possibili e, quando può, insegna.

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