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Inventum: tutto è realtà e immaginazione al Parco Archeologico di Venosa

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La gamification e la realtà aumentata sono strumenti che in molti cercano di utilizzare per la fruizione dei beni culturali perché in grado di coinvolgere i più giovani trasmettendo conoscenza grazie al complesso lavoro di progettazione che vi è dietro. Divertimento, contenuti appassionanti e una location suggestiva e di grande valore storico sono gli ingredienti vincenti di una nuova app. È Inventum, il primo videogioco 3D in realtà aumentata sul patrimonio culturale della Basilicata, in particolare dedicato al Parco Archeologico di Venosa.

 

Inventum è un progetto nato da un'idea della società di produzioni cinematografiche e computer grafica 3D Effenove s.r.l.s. e dell'artista Silvio Giordano. È stato realizzato grazie al bando CulturaCrea - destinato alla valorizzazione del patrimonio culturale, promosso dal MIBACT, e gestito da INVITALIA s.p.a. - con il patrocinio di Polo Museale della Basilicata, Comune di Venosa, Lucana Film Commission e APT Basilicata e la sponsorizzazione della BBC Basilicata Credito Cooperativo di Laurenzana e comuni lucani

 

 

Protagonista di questo viaggio tra reale e virtuale è il Parco Archeologico di Venosa. Venosa, in provincia di Potenza, famosa per aver dato i natali al poeta Orazio, sorse come colonia latina nel 291 a.C. Potete immaginare quante stratificazioni storiche siano presenti in questo centro e le testimonianze del trascorrere del tempo e degli eventi sono ben leggibili all'interno del parco. Scorgerete tra le rovine l'edificazione intensa del periodo repubblicano e le grandi opere dell'età imperiale quali l'acquedotto, l'anfiteatro e le terme. Proprio di quest'ultima struttura sono riconoscibili, agli occhi dei visitatori, i diversi ambienti: lo spogliatoio, il frigidarium, il tepidarium e il calidarium ma anche il sistema di riscaldamento, caratterizzato dalle suspensurae, pilastri di mattoni su cui veniva rialzato il pavimento e attraverso i quali passava l'aria precedentemente riscaldata nei forni. È possibile osservare ancora i resti di residenze, botteghe e di un complesso episcopale del V secolo d.C. quasi adiacente (li separa circa un chilometro) a delle catacombe ebraiche: dato, questo, che dimostra che le due comunità convissero nello stesso territorio.

 

Infine c'è l'Incompiuta, il complesso mai terminato voluto da Roberto d'Altavilla, detto il Guiscardo, per ampliare la chiesa della Santissima Trinità. Proprio il duca di Puglia, di Calabria e di Sicilia è stato scelto come guida nell'avventura che potrete vivere giocando con Inventum. Una volta scaricata l'app, il visitatore punterà il suo smartphone sui singoli pannelli e potrà essere guidato nell'esplorazione dei luoghi dal Guiscardo. Insieme a lui, lungo il cammino, incontrerà personaggi storici e verrà a conoscenza di informazioni culturali che lo aiuteranno a collezionare alcune pietre disperse nel parco e a riportarle dove sono realmente incastonate: fra le mura dell'Incompiuta, al termine del percorso. A questo punto, arrivato all'ultimo quadro, per completare il gioco, l'utente dovrà trovare la soluzione di un enigma e, solo allora, realtà e immaginazione si fonderanno. Lo smartphone potrà essere messo da parte per alzare finalmente lo sguardo e vivere il patrimonio culturale con una diversa consapevolezza.

 

 

Il videogioco è diviso in sei quadri che corrispondono ai pannelli informativi fisici situati nel parco, sui quali sarà agganciata la realtà aumentata. Saranno queste le sei fasi in cui si svilupperà Inventum e, quindi, l'itinerario dell'utente nel parco archeologico. Una piccola parte del contenuto è fruibile a distanza, tramite una cartolina (scaricabile a questo link), per mezzo della quale l'utente può attivare la demo del videogioco e cominciare a conoscere i personaggi che poi incontrerà in situ. Un vero e proprio invito per stimolare la curiosità e attirare cittadini e turisti in uno dei tanti tesori del patrimonio culturale italiano.

Alessia Colaianni

Giornalista pubblicista, si è laureata in Scienza e Tecnologia per la Diagnostica e Conservazione dei Beni Culturali e ha un dottorato in Geomorfologia e Dinamica Ambientale. Divulga in tutte le forme possibili e, quando può, insegna.

copertina   settembre-ottobre 2018

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