Sapere Scienza

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RUBRICA - Scienza e beni culturali

Le profondità marine sono spesso custodi di tesori inesplorati e testimoni di scoperte straordinarie. È questo il caso della distesa cristallina che circonda l’isola di Antikythera, in Grecia, a nord-ovest della più famosa Creta. Agli inizi del ‘900 un gruppo di pescatori di spugne segnalarono la presenza di un relitto che, da allora, continua a fornire agli archeologi materiali di studio d’eccezione. In questo post rimbalzeremo tra la scienza del passato e del presente, conosceremo uno strumento hi-tech di ben 2000 anni fa e capiremo come alcuni siti archeologici possano essere la spinta per lo sviluppo di nuove tecniche analitiche.

Tutti abbiamo almeno un paio di blue jeans nel nostro armadio. Il loro tessuto è comodo, resistente, per non parlare del colore, adatto a ogni occasione. Le prime due caratteristiche saranno state anche quelle che hanno spinto gli antichi abitanti del Perù, 6000 anni fa, a costruire borse con questo tessuto. Cosa sappiamo della storia del jeans? E di quella dell’indaco, la tintura che ha reso famosa questa stoffa?

Amati, invidiati, temuti, estremamente coccolati, incredibilmente cercati e diffusi in rete. Sono i nostri gatti, secondo animale domestico preferito dagli italiani: nel 2015 il 49,7% ospitava nella propria casa un felino. Come possiamo immaginare non sono sempre stati al nostro fianco: un tempo erano animali selvatici e solo successivamente hanno iniziato ad aiutare l’Uomo. Come e quando questo è accaduto? L’archeologia e la biologia stanno ricostruendo il lungo percorso che ha portato alla domesticazione e diffusione dei gatti in tutto il mondo.

L’intrigante Cleopatra, la bella Nefertiti, la combattiva Elisabetta I. Protagoniste della Storia che non rinunciavano a curare il proprio aspetto. Lo facevano con gli antenati di eyeliner, ciprie, rossetti, preparati con materie prime naturali quali minerali, vegetali e, a volte, anche animali. L’assenza di veri e propri processi di sintesi artificiale non significa, però, che questi cosmetici non potessero interagire in modo negativo con l’organismo, anzi, proprio la mancanza di dati scientifici ha portato le donne a truccarsi con sostanze che oggi sappiamo essere nocive. I ricercatori hanno approfondito con tecniche diagnostiche e studi medici la composizione e gli effetti del makeup del passato. Ciò che hanno scoperto non è affatto banale.

Judging a book through its cover. Giudicare un libro dalla copertina. È questo il titolo di una delle notizie pubblicate nella sezione news del sito del MIT, il Massachussets Institute of Technology, centro di eccellenza nel campo delle scienze e della tecnologia con sede a Cambridge, negli Stati Uniti. A cosa può essere riferita questa frase? Cosa ci vogliono dire gli scienziati? Come il poter “giudicare il libro dalla copertina” può influenzare il mondo della conservazione e del restauro dei beni culturali?

“La matematica, vista dalla giusta angolazione, non possiede solo la verità, ma anche la suprema bellezza: una bellezza fredda e austera, come quella della scultura; una bellezza che non fa appello ai nostri sentimenti più grossolani, che non ha gli ornamenti sgargianti della musica o della pittura; una bellezza pura e sublime, capace della rigorosa perfezione, propria solo della più grande arte”. Affermava questo Bertrand Russell, il celebre filosofo e matematico gallese. E se la rigorosa perfezione della matematica divenisse uno strumento per ricostruire la bellezza pura e sublime di un’opera d’arte danneggiata? Scopriremo come questo sia possibile durante la Notte Europea dei Ricercatori che avrà luogo domani, 30 settembre.

Cibo. O “food” come ora è di moda chiamare tutto ciò che riguarda l’enogastronomia, fino quasi ad arrivare alle scienze della nutrizione. Anche l’alimentazione degli esseri umani può raccontarci tante storie. Ora come nel passato. Questi racconti possono essere letti attraverso lo studio degli isotopi radioattivi. Volete saperne di più? Continuate a leggere e scoprirete quanto ciò che ingeriamo possa costituire un ottimo indizio per ricostruire aspetti culturali e sociali della nostra vita.

Il bianco del marmo che si staglia nell’azzurro di un cielo terso. È questa l’immagine impressa nella nostra mente quando si parla di templi greci. Lo stesso stereotipo scatta per la statuaria antica: le belle veneri dalle curve eteree e gli eterni busti dei protagonisti della Roma Imperiale. Per secoli, però, la storia dell’arte non ha tenuto conto dell’azione del Tempo, del degrado ambientale e dei restauri. Il pallore della roccia non era quello che sperimentavano ogni giorno greci e romani. Alcuni di voi saranno sorpresi nel sapere che il passato fosse più vicino al “technicolor” di quanto non immaginassimo.

Look for the girl with the sun in her eyes / And she's gone/ Lucy in the sky with diamonds. Le note della celebre canzone dei Beatles risuonavano nelle notti etiopi del 1974. Un team di ricercatori trascorreva i momenti di riposo parlando e ascoltando musica, non sapendo che prestissimo si sarebbero trovati davanti a una grande scoperta. Un osso di un braccio, un altro frammento e un altro ancora. Erano i resti di una femmina di australopiteco, vissuta 3,2 milioni di anni fa, un fossile quasi completo di ominide che gli studiosi decisero di soprannominare proprio Lucy, in omaggio al brano dei Fab 4. A 42 anni da questo straordinario ritrovamento, nuova luce è stata fatta sulle cause della sua morte.

Sarà capitato anche a voi di sentir parlare di “filiera”. È una parola che appartiene al linguaggio della produzione industriale e indica la successione delle lavorazioni che permettono, a partire dalle materie prime, di ottenere un bene finito. Esempi, presi in prestito dal mondo enogastronomico, possono essere la filiera del vino che ci spiega come si arriva alla bottiglia di vino che offriamo ai nostri ospiti cominciando da invitanti grappoli d’uva o, ancora, quella della pasta, che dal grano duro porta fino ai dorati maccheroni pronti per essere cotti, conditi e gustati. La filiera di cui vogliamo parlarvi oggi è diversa ma altrettanto importante per la nostra società: è la filiera della conoscenza, tutto il lavoro svolto dietro le quinte dai ricercatori per giungere alle scoperte scientifiche e tecnologiche che incidono positivamente sulla qualità della nostra vita.

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copertina   maggio-giugno 2019

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