Sapere Scienza

Sapere Scienza

Quali futuri per l’educazione? Prospettive dal progetto CNR-UNESCO “Officina 2020: Educazione e Futuri”

27 Luglio 2020 di 

L’emergenza COVID-19 ha messo a dura prova l’intero sistema dell’istruzione, imponendo all’improvviso una didattica a distanza a cui non si era preparati; tanto che le modalità di rientro a scuola a settembre sono ancora nebulose.
Proprio per dare un segnale positivo in un momento di forte difficoltà della scuola, come gruppo “Studi sociali su scienza, educazione, comunicazione” del CNR-IRPPS abbiamo deciso di non rinunciare a un’iniziativa che è diventata ormai un appuntamento annuale per diverse comunità che si occupano di educazione: l’“Officina”. Si tratta di una conferenza con tavoli partecipati che, in collaborazione col Ministero dell’Istruzione, vede coinvolti studiosi e attori sociali – docenti, studenti, decisori pubblici, scienziati, comunicatori scientifici, imprese e associazioni attive sul territorio – nella ricerca su temi strategici, di volta in volta diversi, dell’educazione e delle politiche educative.
In questo caso, oltre al fatto che i tavoli dovevano essere necessariamente “virtuali”, abbiamo voluto ampliare la prospettiva temporale delle riflessioni al 2050, collegandoci all’iniziativa Futures of Education dell’UNESCO, per condividere scenari sulle finalità dell’educazione e sulle competenze, considerando le dimensioni di incertezza legate sia alla fragilità, complessità e interconnessione di ogni elemento del nostro pianeta – che si può manifestare in crisi ed emergenze – sia alle particolarità del contesto della “scienza post-normale”, caratterizzata da dati incerti, valori in discussione, interessi in gioco elevati e decisioni da prendere urgenti.

 

Quale sarà il futuro della scuola?


In particolare, abbiamo declinato il tema dei futuri dell’educazione secondo diverse prospettive nell’ambito di quattro tavoli virtuali attivati il 28 aprile, il 5, l’8 e il 13 maggio, ognuno con 11/14 partecipanti, per stimolare una riflessione su: “l’educazione al tempo dell’incertezza”, tema sul quale si sono confrontati due tavoli, uno dei quali formato dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Roma; “competenze di cittadinanza e insegnamento Content and Language Integrated Learning (CLIL)”, sul ruolo della scuola e le opportunità dell’insegnamento in lingua straniera nel ripensare i temi della cittadinanza locale, europea e globale per favorire sostenibilità ambientale, sociale ed economica; “futuri di cittadinanza scientifica e global science opera”, sulle opportunità dell’integrazione tra arte e scienza nella didattica per costruire futuri scenari di cittadinanza scientifica.
I risultati dei tavoli sono confluiti all’interno di rapporti, oggi disponibili sul sito dell’Officina 2020, che sono stati condivisi, come strumenti di riflessione e raccomandazioni, con il Comitato Internazionale dell’UNESCO e con i progetti europei INtegrated Content and Language via a Unified Digital Environment - INCLUDE e Leverage students participation and engagement in science through art practices - GSO4SCHOOL, entrambi finanziati dal Programma Erasmus +. Sul sito sono inoltre disponibili le registrazioni video dei tavoli e la documentazione che ha alimentato la co-creazione di conoscenza (da linee guida europee e UNESCO ad articoli divulgativi e di ricerca sui temi considerati). Ma, soprattutto, invitiamo chi volesse condividere riflessioni, materiali, progetti attinenti a questi temi, a scriverci attraverso il sito, che ci auspichiamo diventi, più che una vetrina, uno spazio di accoglienza e di scambio.

Valentina Tudisca

Dottorata in fisica con un master biennale in comunicazione della scienza, è ricercatrice dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dove lavora nel gruppo “Studi Sociali su Scienza, Educazione, Comunicazione” sulle relazioni tra scienza, politica e società. Tra i suoi interessi di ricerca: la comunicazione della scienza; la relazione tra evidenze e processi decisionali; le rappresentazioni dei migranti nei media e nei libri di testo; l’uso di metodologie partecipative per coinvolgere i vari attori sociali. In parallelo all’attività di ricerca, ha collaborato con diverse testate come SapereNational Geographic ItaliaOggiScienza.

caraveo saperescienza

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.