Sapere Scienza

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Agli otto vulcani già noti sommersi nel Mar Tirreno, se ne aggiungono sette, formando così una catena lunga 90 chilometri e larga 20. È questo il risultato delle ricerche condotte negli ultimi anni dagli studiosi dell’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dello IAMC-CNR, Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e del GNS, Geological and Nuclear Sciences della Nuova Zelanda.

È passato circa un anno dagli eventi sismici che hanno interessato il Centro Italia. Costituiscono la sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso, come la definisce l’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I terremoti ebbero inizio il 24 agosto 2016 con successivi episodi, anche di magnitudo piuttosto elevate, con epicentri compresi tra la Valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti della Laga e i Monti dell’Alto Aterno. Tutti ricordiamo la drammaticità di quei giorni e spesso siamo atterriti davanti alle forze che la natura può scatenare. Conoscere la geologia può aiutarci a comprendere e affrontare simili tragedie.

Google, LinkedIn, Apple, eBay, Samsung, Texas Instruments, Netflix, Cisco Systems, Facebook: cosa hanno in comune queste aziende di successo che con i loro prodotti condizionano pesantemente le nostre vite? La loro sede è la Silicon Valley. Ne abbiamo sentito parlare tante volte: la terra promessa di giovanissimi imprenditori in cerca di gloria e di denaro. La sua storia ha radici lontane e le sue peculiarità, che molte nazioni hanno cercato di replicare all’interno dei propri confini, sono uniche.

L’idea che ci possano essere altre forme di vita nell’Universo ci affascina. Un esempio recente di questa ossessione – che  spesso è causa di circolazione incontrollata di notizie false in rete - è il celebre annuncio di Anonymous del giugno scorso: il gruppo di hacker attivisti aveva diffuso un video in cui si ipotizzava che la Nasa stesse per annunciare la scoperta di vita extraterrestre. La delusione di molti fu bruciante quando l’Agenzia spaziale americana smentì categoricamente il leak. Esiste, però, una storia molto interessante di un presunto avvistamento da parte della missione Apollo 16.

Epidermolisi bollosa: è questa la malattia genetica che affliggeva il piccolo Hassan. Una patologia della pelle che causa la formazione di bolle, ulcere e lesioni dovute alla minima sollecitazione. Una fragilità simile a quella delle ali di una farfalla. Il destino di questo bambino sembrava segnato ma ricerca e innovazione nell’ambito della terapia genica gli hanno restituito un futuro.

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