Sapere Scienza

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Gli effetti del riscaldamento globale non si stanno facendo attendere, anzi, alcuni sembrano in anticipo di 70 anni. Stiamo parlando dello scioglimento del permafrost canadese, nelle regioni artiche, fenomeno che sta allertando gli scienziati. I dati che hanno portato a questa scoperta sono raccolti nell'articolo pubblicato su Geophysical Research Letters da un gruppo di ricercatori della University of Alaska Fairbanks.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO) il 2019 a livello globale è stato il secondo anno più caldo mai registrato, con un aumento, rispetto al periodo preindustriale (1850-1900), di +1,1 °C. Il valore osservato è soltanto l’ultimo di una serie di anomalie positive iniziata alla fine degli anni ’70 che…

È stato pubblicato, qualche giorno fa, il titolo di un articolo di un famoso quotidiano che definiva rassicurante il freddo degli ultimi giorni, tanto da poter "allontanare i timori sul riscaldamento globale". Un refuso che ha alimentato la confusione di molti tra tempo meteorologico e clima. In realtà le notizie che ci giungono dalla Banca dati di climatologia storica dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR-ISAC di Bologna descrivono il 2018 come l'anno più caldo in Italia dal 1800 a oggi.

I ghiacciai sembrano immobili e silenziosi, ma quando iniziano a fondere mettono in moto forze poderose che producono effetti importanti sull'ambiente. Già dai primi studi sulle avanzate e gli arretramenti dei fronti glaciali nelle varie ere geologiche, è emerso chiaramente il loro importante ruolo nel modellare il paesaggio e regolare…

È stato da poco pubblicato su Nature communications uno studio, a cui hanno collaborato i ricercatori CNR-IVALSA (Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree) e dell'Università di Padova, che rivela come il rapido aumento di radiocarbonio cosmogenico verificatosi nel 774 e nel 993, sia avvenuto su scala globale. È emerso, inoltre, che la concentrazione di radiocarbonio atmosferico sia più elevata alle latitudini settentrionali. Cosa significa tutto questo? Qual è il legame con la nostra vita quotidiana? Scopriamolo insieme.

Giungono notizie preoccupanti dalla Valle d'Aosta. Il ghiacciaio di Planpincieux, sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco, rischia di crollare sulla Val Ferret, sopra Courmayeur, e alcune zone sono state già evacuate per precauzione. La causa di questo evento imminente è il cambiamento climatico. Quali sono e saranno gli effetti del riscaldamento globale sui ghiacci terrestri ma anche sugli oceani? A questa domanda hanno risposto la scorsa settimana gli scienziati, autori dell'ultimo report pubblicato dall'IPCC-Intergovernmental Panel on Climate Change, l'organo delle Nazioni Unite che si occupa della valutazione dei dati scientifici legati ai cambiamenti climatici.

Ian Malcolm, matematico protagonista di Jurassic Park e dei suoi numerosi sequel, affermava: "Se c'è una cosa che la storia dell'evoluzione ci ha insegnato è che la vita non ti permette di ostacolarla. La vita si libera, si espande in nuovi territori e abbatte tutte le barriere, dolorosamente, magari pericolosamente ma... Tutto qui! Dico semplicemente che la vita vince sempre". Uno studio internazionale, pubblicato su Nature Geosciences, ci racconta che questo potrebbe non essere il caso della Grande Barriera Corallina australiana: i ricercatori hanno dimostrato che negli ultimi 30.000 anni questo grande sistema naturale ha subito ben 5 eventi mortali, riuscendo a ristabilirsi nonostante gli stress sopportati. Purtroppo, però, i futuri cambiamenti ambientali potrebbero risultare fatali.

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