Sapere Scienza

Sapere Scienza
S'intitola proprio così - con un simpatico riferimento alla pellicola "Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta" - l'articolo che descrive come un gruppo di ricercatori abbia utilizzato una tecnica, che combina radiografie e intelligenza artificiale, non solo per riportare alla luce dipinti nascosti al di sotto dello strato pittorico…

Nelle sale cinematografiche sta per arrivare la pellicola su Han Solo, uno dei protagonisti della celebre e amatissima saga di Star Wars. Uno dei luoghi più evocativi della vecchia pellicola è Tatooine, il pianeta in cui è vissuto Luke Skywalker e dal quale si può ammirare un tramonto con due soli. Ed ecco che la fantasia irrompe nella realtà: corpi celesti che ruotano intorno a due o più soli esistono e gli astronomi della Columbia University hanno trovato un modo per individuare quelli che potrebbero ospitare la vita.

Le piccole increspature di una lente a contatto o le imperfezioni di un bicchiere di vetro. Queste sono caratteristiche dei materiali difficili da cogliere, persino in ambienti molto illuminati. I ricercatori del MIT-Massachusetts Institute of Technology hanno trovato il modo di vedere l'invisibile al buio, distinguere particolarità o interi oggetti trasparenti, quasi impossibili da decifrare, in condizioni di mancanza di luce. Come hanno fatto e a cosa serve una tecnica come questa? Capiamolo insieme.

È un nome evocativo quello di uno dei progetti scelti dalla Comunità Europea per lo sviluppo della ricerca su vasta scala nei prossimi decenni. Una macchina del tempo. Dove sarà in grado di portarci e con quali mezzi? Cerchiamo di orientarci tra le prime notizie che giungono dal sito ufficiale.

Il Premio Turing 2019 è stato assegnato a Yoshua Bengio, Geoffrey Hinton e Yann LeCun per le innovazioni concettuali e ingegneristiche che hanno reso le reti neurali profonde un componente critico per il calcolo. Cosa significa? Di quale tipo di riconoscimento si tratta? Di cosa si occupano i vincitori di quest'anno? Capiamolo insieme.

La Fondazione Carla Fendi, in occasione della nuova edizione del Festival dei 2Mondi di Spoleto, continua il suo percorso nella Scienza inaugurato con successo nel 2018.

 

Domenica 30 giugno, alle 11:00, il Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi di Spoleto ospiterà Ecce Robot, una narrazione integrata dalle astrazioni scientifiche dell'intelligenza artificiale alle applicazioni pratiche della robotica. A seguire il Premio Carla Fendi a due eccellenze femminili della Soft Robotica italiana, mentre dalle 10:00 si aprirà l'installazione Neural Mirror, nella ex Chiesa della Manna d'Oro.

 

Neural Mirror è una installazione che impiega l'intelligenza artificiale portandola in ambito artistico e di ricerca. Il visitatore, davanti ad interfacce specchianti, diventerà un flusso di informazioni interpretato e messo in scena dall’AI che ne rielaborerà l’immagine in tempo reale, trasformandola in un alter ego digitale. Le peculiarità fisiche saranno lette insieme al sesso, ai riferimenti demografici, agli stati emozionali: un riflesso virtuale, una sorta di identikit che la memoria dell’intelligenza artificiale affida a un segno grafico trasmesso alla stampa.

Informazioni aggiuntive

  • città Spoleto

È da decenni che gli scienziati fanno suonare il pianoforte ai robot. Nel caso dello studio pubblicato recentemente su Science Robotics, però, il tentativo diviene più ambizioso: gli ingegneri hanno cercato di avvicinarsi quanto più possibile alla riproduzione di un arto robotico con caratteristiche dell'anatomia umana. Quali sono stati i risultati? Capiamolo insieme.

Riconoscere il viso di una persona conosciuta, anche se visto rapidamente o di profilo, o in mezzo ad una folla, ci sembra una cosa naturale. Eppure solo recentemente ci siamo avvicinati alla comprensione di come il cervello dei primati riesca a decodificare con tanta precisione un sistema complesso quale un…
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