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17 Apr 2014

Scompensi cardiaci in aumento nei prossimi vent’anni

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Lo scompenso cardiaco è attualmente la seconda voce di spesa del nostro SSN. Secondo gli scienziati, nell’arco dei prossimi 20 anni i casi di patologie legate a questo disturbo potrebbero aumentare del 25 per cento

Lo scompenso cardiaco è attualmente la seconda voce di spesa del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Secondo gli scienziati, nell’arco dei prossimi 20 anni i casi di patologie legate a questo disturbo potrebbero aumentare del 25 per cento. Lo sostengono alcuni cardiologi dell’Università di Ferrara: “E’ un problema sanitario in crescita – ha spiegato Roberto Ferrari, Direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università degli Studi di Ferrara – in parte dovuto all’invecchiamento della popolazione e in parte conseguenza dei successi della cardiologia. Oggi si sopravvive sempre di più agli infarti e si entra in una situazione di scompenso cardiaco cronico, che richiede un’attenta gestione da parte del medico ma anche una forte adesione alle cure da parte del paziente”.

 

I trattamenti, continua l’esperto, non sono esclusivamente di tipo farmacologico, come prova l’attività del Centro per la Prevenzione e Cura delle Malattie Cardiovascolari dell’Università di Ferrara, che da tempo impiega tecniche di medicina narrativa, che vengono affiancate all’attività fisica e a una corretta educazione alimentare, a sostegno del trattamento medico. “Nel nostro ospedale abbiamo almeno un ricovero al giorno per scompenso cardiaco e nell’arco dei prossimi vent’anni ci si aspetta in Italia un aumento del 25 per cento del numero di pazienti” ha commentato Marco Metra, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia degli Spedali Civili e dell’Università di Brescia. “Il 30-40 per cento dei pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco è costretto a ritornare in ospedale entro un anno dal primo ricovero. In questo scenario, la ricerca non è ancora riuscita a ottenere risultati consistenti per migliorare la prognosi di questi pazienti e interrompere la spirale di progressivo peggioramento innescata da ogni episodio di scompenso cardiaco acuto”.

 

REDAZIONE
La Redazione del sito saperescienza.it è curata da Micaela Ranieri dal 2019, in precedenza hanno collaborato Stefano Pisani e Alessia Colaianni.
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