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01 Ott 2014

L’Ebola arriva negli Stati Uniti

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L’Ebola arriva anche negli Stati Uniti. I Cdc (Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie) americani hanno infatti annunciato di aver identificato un paziente che pochi giorni fa è stato ricoverato in Texas con sintomi della febbre emorragica.

L’Ebola arriva anche negli Stati Uniti. I Cdc (Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie) americani hanno infatti annunciato di aver identificato un paziente che pochi giorni fa è stato ricoverato in Texas con sintomi della febbre emorragica. Si tratterebbe di un adulto proveniente dalla Liberia, uno degli stati dell’Africa occidentale in cui si è diffusa l’epidemia che finora ha provocato oltre 3 mila decessi. Il paziente è ricoverato presso il Texas Health Presbyterian Hospital di Dallas e sarebbe giunto negli Stati Uniti in visita ad alcuni parenti americani lo scorso 20 settembre.

 

Attualmente, è in isolamento stretto, per evitare che il contagio si diffonda ad altri pazienti e al personale medico e sanitario. Per i passeggeri che hanno volato con lui non ci sarebbero infine pericoli, dato che i sintomi dell’Ebola si sono manifestati 4-5 giorni dopo il suo atterraggio negli Stati Uniti e, quindi, all’epoca del volo non sussisteva ancora il rischio di infezione, che inizia nel momento in cui si sviluppano i sintomi. Si tratta del primo caso confermato di Ebola negli Usa, dopo una dozzina di casi sospetti per i quali era scattata l’emergenza in diversi luoghi degli Stati Uniti, che si sono poi rivelati falsi allarmi.

 

 

REDAZIONE
La Redazione del sito saperescienza.it è curata da Micaela Ranieri dal 2019, in precedenza hanno collaborato Stefano Pisani e Alessia Colaianni.
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