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13 Gen 2015

Svelati i misteri dell’ “eiaculazione femminile”?

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Un gruppo di scienziati francesi ha fatto un passo avanti nella comprensione di un controverso fenomeno sessuale, la cosiddetta eiaculazione femminile, che consiste nell’emissione di (a volte anche grandi) quantità di liquidi, da parte delle donne, al raggiungimento dell’orgasmo.

Un gruppo di scienziati francesi ha fatto un passo avanti nella comprensione di un controverso fenomeno sessuale, la cosiddetta eiaculazione femminile, che consiste nell’emissione di (a volte anche grandi) quantità di liquidi, da parte delle donne, al raggiungimento dell’orgasmo. Per studiare natura e origini di questi fluidi, Samuel Salama e il suo team dell’ospedale Parly II di Le Chesnay, Francia, hanno reclutato sette donne che avevano dichiarato di sperimentare questo tipo di fenomeno, con produzione di una quantità di liquido pari all’incirca a un bicchiere d’acqua in corrispondenza di ogni orgasmo. Grazie a ecografie pelviche e all’analisi del fluido prodotto in seguito a stimolazione sessuale, gli scienziati hanno potuto dedurre la composizione chimica dei liquidi rilasciati nell’orgasmo femminile.

A quanto si legge nello studio pubblicato sulla rivista The Journal of Sexual Medicine, in due donne non c’era alcuna differenza tra il liquido e il complesso di sostanze chimiche presenti nelle urine. Nelle altre cinque, invece, era presente anche una piccola quantità di antigeni prostatiti specifici (Psa), che negli uomini sono prodotti dalla ghiandola prostatica e sono comunemente associati allo sperma. Nelle donne, i Psa sono prodotti da ghiandole chiamate Skene. Dunque, secondo gli scienziati, il liquido rilasciato è composto da urina oppure urina diluita da fluidi che provengono da queste ghiandole. I ricercatori hanno anche dichiarato che stanno lavorando per verificare se, e eventualmente perché, i reni funzionino più velocemente, nella produzione di urina, durante la stimolazione sessuale femminile.

Beverley Whipple, neurofisiologo della Rutger University, Stati Uniti, ha dichiarato che alla luce di questo studio, l’eiaculazione femminile propriamente detta dovrebbe coincidere solo con l’emissione in cui sono presenti i Psa. Une recente legge britannica ha messo al bando, nel Regno Unito, i film pornografici che mostrano eiaculazione femminile che, secondo il British Board of Film Classification, costituiscono un atto osceno sulla base dello UK Obscene Publications Act.

 

[Immagine: Shuttershock]

REDAZIONE
La Redazione del sito saperescienza.it è curata da Micaela Ranieri dal 2019, in precedenza hanno collaborato Stefano Pisani e Alessia Colaianni.
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