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09 Set 2016

Cambiare sesso venti volte al giorno?

Marco Signore

Marco Signore
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Il cambio di sesso in natura è una cosa relativamente comune e nell’ambito dei vertebrati è un fenomeno osservato in diversi gruppi tassonomici.

Il cambio di sesso in natura è una cosa relativamente comune e nell’ambito dei vertebrati è un fenomeno osservato in diversi gruppi tassonomici. Per esempio, uno dei pesci più frequenti e più vistosi dei nostri mari, il pesce donzella (Coris julis) cambia sesso durante la sua vita, nascendo come femmina e poi diventando maschio dopo una certa età – un fenomeno chiamato proteroginia. Esiste anche il contrario, la proterandria, in cui l’organismo nasce maschio e poi diventa femmina, come per esempio l’orata (Sparus aurata).

Le ragioni per il cambio di sesso sono diverse e vengono studiate sin dagli albori della biologia – lo stesso Darwin menziona implicitamente una possibile causa del fenomeno nella sua monografia sui balani, sottolineando che l’immobilità di questi animali è un ostacolo alla ricerca del partner, e quindi il cambio di sesso è una risposta abbastanza ovvia alla necessità di riprodursi sessualmente. Tuttavia le strategie riproduttive in natura sono incredibilmente diverse e spesso vanno ben oltre l’immaginazione umana, come nel caso del piccolo pesce che stiamo per presentare.

 

Il Serranus tortugarum

Serranus tortugarum è un pesce che vive nella zona dei Caraibi ed è abbastanza conosciuto tra gli acquariofili, essendo di piccole dimensioni (7-8 cm al massimo) e relativamente semplice da tenere in vasca, oltre a essere colorato. Bene, questo piccolo perciforme detiene un record abbastanza particolare nel mondo animale: è infatti in grado di cambiare sesso più volte al giorno. La recente ricerca di Mary Hart e colleghi ha infatti dimostrato che il S. tortugarum utilizza un particolare sistema per riprodursi, chiamato egg parceling, che potremmo tradurre come lottizzazione delle uova: questi pesci formano coppie fisse piuttosto stabili (fenomeno non proprio comunissimo in natura), per quanto si concedano delle “scappatelle” ogni tanto, ed entrambi i partner producono pacchetti di uova a turno. In genere una femmina non depone più di due pacchetti di uova prima di diventare maschio – probabilmente per “limitare i tradimenti”, e poi i ruoli vengono scambiati. Il cambio di sesso è rapidissimo, potendo avvenire fino a venti volte al giorno.

 

Egg parceling

La soluzione riproduttiva utilizzata da S. tortugarum è davvero peculiare nel mondo animale: simili fenomeni di ermafroditismo simultaneo sono infatti noti in altre specie, che però vivono in mare profondo, e quindi sono decisamente molto più difficili da studiare. Il lavoro della dottoressa Hart e colleghi ha dimostrato che tale strategia funziona piuttosto bene: non solo le coppie restano fisse, ma la deposizione delle uova viene suddivisa in maniera abbastanza equa tra i due partner. La fedeltà nella coppia è assicurata da questo sistema, tant’è che persino quando un terzo esemplare tenta di “intromettersi”, il suo successo è nullo o di brevissima durata. Le coppie anzi restano fisse finché entrambi i partner restano nel gruppo, assicurando così una notevole collaborazione tra i due compagni. Naturalmente questo è solo l’inizio della ricerca: per esempio, ancora non è chiaro il motivo per cui il cambio di sesso avvenga così spesso durante il giorno, ma è senza dubbio una nuova strada nell’ecoetologia. La Natura non cesserà mai di stupirci, questo è un dato di fatto.

Marco Signore
Marco Signore
Laureato a Napoli in Scienze Naturali, PhD all'Università di Bristol in paleobiologia con specializzazioni in morfologia e tafonomia, è nella divulgazione scientifica da quasi 20 anni, e lavora presso la Stazione Zoologica di Napoli "Anton Dohrn". Nel tempo libero si occupa anche di archeologia, oplologia, musica, e cultura e divulgazione ludica.
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