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03 Feb 2015

Grecia: nel 2012 c’è stato il picco dei suicidi

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In Grecia, il tasso di suicidi ha raggiunto il suo picco nel 2012: in quest’anno, infatti, si è toccato il numero maggiore di suicidi degli ultimi 30 anni, al culmine di un trend in crescita iniziato nel giugno 2011, mese in cui il governo ha introdotto ulteriori misure di austerità.

Alexīs Tsipras, con il suo netto successo elettorale, avrà il compito di sanare la difficile situazione economica della Grecia ma, soprattutto, di riportare la speranza in un popolo che, secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal Open, nel 2012 ha fatto registrare il picco dei suicidi. I ricercatori hanno tracciato il numero di suicidi in Grecia ogni mese tra gennaio 1983 e dicembre 2012, scoprendo che nel 2012 si è verificato il più alto numero di suicidi degli ultimi 30 anni, culmine di un trend in crescita iniziato nel giugno 2011, mese in cui il governo ha introdotto ulteriori misure di austerità. Tra il 1983 e il 2013, 11.505 persone si sono tolte la vita (9.079 uomini e 2.426 donne).

 

Una fatale austerità

Gli scienziati dell’Università di Creta, in collaborazione con quelli dell’Università della Pennsylvania di Philadelphia, hanno utilizzato dati provenienti da certificati di morte dell’Autorità Statistica Ellenica per monitorare il numero dei suicidi: in eventi come l’annuncio che la Grecia avrebbe ospitato i Giochi Olimpici (1997) e l’inizio delle Olimpiadi (2004), l’entrata del Paese nell’euro (2000-2002) e l’adozione dell’euro (2002), la Grecia ha vissuto annate di prosperità. Gli eventi legati all’austerity fanno invece parte del nefasto periodo 2008-2012 (con l’entrata in recessione del Paese nel 2008).
Le misure di austerità introdotte nel giugno 2011 hanno fatto crescere i suicidi di oltre il 35 per cento, inaugurando un trend in salita che si è mantenuto per tutto il 2012 ed equivalente, in media, a 11,2 suicidi al mese. Cifre non paragonabili a nessun altro periodo di prosperità o austerità nell’arco di 30 anni.

I tassi di suicidio tra gli uomini hanno cominciato a salire nel 2008, che segna l’inizio della recessione greca, con un incremento, rispetto all’anno precedente, di circa il 13 per cento, pari oltre 3,2 suicidi in più al mese. Per contrasto, l’entrata nell’euro, nel gennaio 2002, aveva provocato una diminuzione dei suicidi, tra gli uomini, del 27 per cento. Per quanto riguarda le donne, nel maggio 2011 si è registrato un aumento di poco inferiore al 36 per cento, e anche in questo caso è stato legato agli eventi associati con l’austerità: un aumento di 2,4 suicidi al mese, che si è poi mantenuto nel 2012.

REDAZIONE
La Redazione del sito saperescienza.it è curata da Micaela Ranieri dal 2019, in precedenza hanno collaborato Stefano Pisani e Alessia Colaianni.
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