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08 Feb 2017

Nuovo contraccettivo maschile supera i test sulle scimmie

Stefano Pisani

Stefano Pisani
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Un nuovo tipo di contraccettivo maschile che blocca il flusso degli spermatozoi sfruttando un gel ha superato i test in alcune scimmie.

Un nuovo tipo di contraccettivo maschile che blocca il flusso degli spermatozoi sfruttando un gel ha superato i test in alcune scimmie. Il Vasagel, questo il nome commerciale del contraccettivo iniettabile, forma una barriera nei dotti in cui lo sperma fluisce.

La società che produce il Vasagel, come si legge nella rivista Basic and Clinical Andrology ha annunciato il successo dei trial, sotto il profilo della sicurezza e dell’efficacia, che sono stati compiuti negli ultimi due anni. Successo almeno nei primati: la speranza dell’azienda è che si possano cominciare i test sugli uomini nel giro di pochi anni. Se arriveranno i finanziamenti sufficienti e se i test continueranno a essere positivi, l’autorità farmaceutica arriverà ad approvare l’uso del prodotto anche negli uomini.

 

Il primo, nuovo, contraccettivo maschile in decenni

Il Vasagel potrebbe essere il primo nuovo tipo di contraccettivo maschile che sbarca sul mercato in molti decenni. Al momento, i contraccettivi msachili sono solo di due tipi: il preservativo e la vasectomia (l’opzione di sterilizzazione).

Secondo gli esperti, il Vasagel ha lo stesso effetto finale della vasectomia ma dovrebbe essere più semplice invertire questo effetto nel caso in cui l’uomo decida a un certo punto di avere figli: in teoria basterà un’altra iniezione per sciogliere il gel che, in precedenza, impediva il passaggio degli spermatozoi. in questo senso, il Vasagel ha dimostrato di funzionare correttamente nei conigli, ma i ricercatori non lo hanno ancora provato nelle scimmie (e, naturalmente, nemmeno negli uomini).

 

Efficacia e pochi effetti collaterali

I ricercatori della University of California hanno testato il Vasagel su 16 scimmie adulte, 10 delle quali avevano già avuto figli. Le scimmie sono state monitorate per una settimana dopo aver ricevuto l’iniezione e poi sono state riportate nella colonia, in modo da poter avere di nuovo contatti con le femmine. In seguito all’accoppiamento, non si è verificata nessuna gravidanza. Solo poche scimmie hanno mostrato alcuni, blandi, effetti collaterali.

Stefano Pisani
Stefano Pisani
Laureato in matematica, è giornalista scientifico freelance, comunicatore scientifico e autore umoristico. 
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