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02 Feb 2016

Il lago Trasimeno, un archivio di geologia e storia

Alina Polonia

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E’ stata una grande sorpresa scoprire da un recente rilievo geologico-geofisico del lago che la depressione tettonica corrispondente all’attuale lago Trasimeno ha una storia lunghissima, che risale addirittura a qualche milione di anni fa, quando essa costituiva un golfo frastagliato del Mar Tirreno.

Il lago Trasimeno è lo specchio di acqua dolce più ampio dell’Italia centrale ma, a dispetto della sua estensione, ha una profondità modesta, che nei periodi più piovosi non supera i 6 metri. Il lago, infatti, è il residuo terminale di un sistema di laghi e paludi che nella preistoria ricoprivano un territorio molto più vasto al confine tra la Toscana e l’Umbria. Era considerato quindi un elemento effimero e superficiale del paesaggio, non troppo interessante da un punto di vista geologico profondo. 

 

Il Trasimeno è un ex golfo

E’ stata una grande sorpresa scoprire da un recente rilievo geologico-geofisico del lago che la depressione tettonica corrispondente all’attuale Trasimeno ha una storia lunghissima, che risale addirittura a qualche milione di anni fa, quando essa costituiva un golfo frastagliato del Mar Tirreno. Il territorio del lago, quindi, ha cambiato molte volte aspetto, a causa delle deformazioni tettoniche e delle varie fasi climatiche che si sono succedute nel tempo, ma ha mantenuto una caratteristica fondamentale che lo rende un vero e proprio archivio naturale. La depressione del lago è sprofondata a un tasso molto regolare, permettendo l’accumulo di una potente serie di sedimenti (diverse centinaia di metri) che hanno registrato sia le variazioni geologiche del territorio sia quelle climatiche.
Questa caratteristica del lago si è conservata anche per eventi più recenti. Le immagini ecografiche del sottofondo lacustre hanno infatti permesso di osservare che sotto la superficie sono sepolte testimonianze importanti del passaggio dall’ultima Era Glaciale all’attuale periodo caldo, avvenuto circa 10 mila anni fa. Oltre a questo sono registrati eventi storici e preistorici, come la prima occupazione stanziale delle sponde da parte di uomini del neolitico su villaggi di palafitte e lo sviluppo della pastorizia e dell’agricoltura. Le soprese più interessanti però sono venute dagli strati corrispondenti all’epoca romana.

 

L’epoca romana

Il lago Trasimeno, infatti, è stato un crocevia importante per le popolazioni dell’Italia centrale e il 21 Giugno del 217 a.C. è stato sede di una sanguinosa battaglia tra l’esercito di Annibale e i Romani, comandati dal console Flaminio. I romani vennero pesantemente sconfitti e molti di loro sospinti verso il lago dall’attacco a sorpresa dell’esercito cartaginese. Secondo gli storici, la fisiografia del lago ha giocato un ruolo importantissimo nello svolgimento della battaglia. Nelle ecografie acquisite lungo il tratto di fondale prospicente di Tuoro, lungo la costa settentrionale del lago, sono stati individuati numerosi reperti che potrebbero risalire proprio a quel giorno. Ma le sorprese non sono finite.
In tempi ancora più recenti, a partire dalla Prima Guerra Mondiale, il lago fungeva da base per una consistente flotta di idrovolanti e sulle sue sponde era presente una fabbrica di aerei che venne pesantemente bombardata il 16 Maggio del ’44. Anche questi avvenimenti hanno lasciato una traccia importante nei sedimenti del lago, nelle pagine di un libro che aspetta solo di essere letto.

Alina Polonia
Alina Polonia
Geologa e ricercatrice presso l'Istituto di Scienze Marine (ISMAR-CNR) di Bologna dove si occupa di geologia marina. I suoi interessi principali sono lo studio dei margini continentali e la geologia dei terremoti sottomarini.
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