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03 Lug 2026

L’avanzata dei Bilateria

Marco Signore

Marco Signore
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La visione classica della paleontologia, in merito alla comparsa degli animali “moderni”, è che all’inizio del Cambriano (circa 540 milioni di anni fa) si è verificata quella che viene chiamata “esplosione cambriana”: quasi improvvisamente, in termini geologici, i fossili ci restituiscono forme a simmetria bilaterale, nelle quali è possibile riconoscere praticamente tutti i phyla (cioè i grandi gruppi animali) esistenti oggi.

Tuttavia, è chiaro che l’evoluzione degli organismi a simmetria bilaterale, chiamati Bilateria, sia avvenuta prima di questo momento topico della storia della vita. Di recente, un giacimento cinese ha restituito fossili che potrebbero aiutarci a far luce su come siano andate le cose. Il giacimento di Jiangchuan, situato nello Yunnan orientale, in Cina, contiene rocce fossilifere risalenti alla fine dell’Ediacarano, il periodo precedente al Cambriano, caratterizzato da organismi spesso di incerta attribuzione sistematica. Da questo sito sono ora stati descritti nuovi fossili che presentano una chiara simmetria bilaterale e organi interni. Inoltre, il livello di dettaglio di questi esemplari è eccezionale, permettendo di aggiungere molti nuovi tasselli all’ancora poco conosciuta storia dell’inizio degli animali. La scoperta è stata pubblicata su Science da un team internazionale di studiosi tra cui Luke Parry, Frances Dunn e Wei Fan.

 

Fossili eccezionali

Il giacimento di Jiangchuan era già noto per “normali” fossili di tipo ediacariano, incluse le tipiche forme “problematiche” come Cyclomedusa o Alienum; il team di ricercatori ha invece descritto sia cnidari (animali come le meduse o i coralli) come Haootia quadriformis, già noti per essere i primi organismi a mostrare fibre muscolari, che animali del tutto nuovi per la scienza, e soprattutto a simmetria bilaterale.

Uno stranissimo animale vermiforme, tozzo, e ritrovato in diversi esemplari, presenta una struttura boccale eversibile, cioè proiettabile verso l’esterno, e un possibile apparato digerente, ma è anche provvisto di un disco di ancoraggio di qualche tipo; è possibile che si tratti di un adattamento a un ambiente che oggi non esiste più (ambienti non esistenti nel mondo attuale vengono chiamati anactualistici).

Altri fossili, invece, sembrano essere in relazione con un curioso gruppo di animali noti esclusivamente dal Cambriano, detti Cambroernida: dovete immaginare una specie di mini-oloturia segmentata e attaccata al fondale con uno stelo mobile. Trovare rappresentanti di questo gruppo prima del Cambriano è un’importante scoperta per l’evoluzione degli animali.

 

Il Gatto del Cheshire

Per spiegare l’improvvisa scomparsa degli animali di tipo ediacariano, è stata recentemente avanzata l’ipotesi detta del Gatto del Cheshire (il personaggio di Alice nel Paese delle Meraviglie capace di apparire e scomparire): le faune ediacariane sembrano sparire perché legate ad ambienti anactualistici – nel nostro caso, i tappeti batterici – che tendono a scomparire verso la fine dell’Ediacariano.

La scoperta di questi nuovi fossili nel giacimento di Jiangchuan, invece, porterebbe a una modifica di questa ipotesi: gli habitat anactualistici non sarebbero diminuiti così tanto, ma sarebbero semplicemente più difficili da trovare nei fossili per via di qualche fenomeno di conservazione che ne ha impedito la fossilizzazione. Ma con nuove tecniche e nuovi ritrovamenti, il misterioso puzzle dell’origine degli animali moderni diventa sempre meno incompleto.

 

 

Immagine di copertina: Roman Bulatov – Vecteezy

Marco Signore
Marco Signore
Laureato a Napoli in Scienze Naturali, PhD all'Università di Bristol in paleobiologia con specializzazioni in morfologia e tafonomia, è nella divulgazione scientifica da quasi 20 anni, e lavora presso la Stazione Zoologica di Napoli "Anton Dohrn". Nel tempo libero si occupa anche di archeologia, oplologia, musica, e cultura e divulgazione ludica.
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