Abbiamo visto che il colore è un attributo della luce. Questa può essere bianca se composta da tutte le radiazioni dello spettro visibile, tutte all’incirca della stessa intensità.
Noi consideriamo bianca la luce del sole di mezzogiorno, mentre all’alba e al tramonto la luce solare tende al rosso-arancio.
Quando il cielo è coperto, non arrivano più i raggi solari diretti perché ci sono le nuvole, quindi, la sorgente luminosa per noi non è più il sole ma il cielo. Le nuvole filtrano la luce solare assorbendo prevalentemente le radiazioni corrispondenti ai colori caldi, il risultato è che la luce è più fredda, tende al blu.

La temperatura di colore
Il colore della sorgente luminosa che illumina la scena che osserviamo, ma soprattutto che fotografiamo, è di fondamentale importanza e lo descriviamo mediante un parametro detto “temperatura di colore” o temperatura cromatica, che si esprime in kelvin (K).
La temperatura di colore deriva dal riscaldamento del corpo nero, che è un modello matematico (che quindi non esiste nella realtà). È chiamato così perché è in grado di assorbire tutta la luce che lo colpisce, però è anche una sorgente di luce il cui spettro di emissione è descritto dalla legge di Planck.
- Lo spettro di emissione è un grafico che descrive l’intensità di tutte le radiazioni emesse da una sorgente.
Il colore della luce solare è molto vicino al colore della luce generata dal corpo nero riscaldato a una certa temperatura perché gli spettri di emissione sono molto simili.
La figura seguente può darvi un’idea approssimativa del colore della luce emessa dal corpo nero in relazione alla temperatura in kelvin a cui viene riscaldato.

Generalmente, lo spettro di emissione delle sorgenti luminose artificiali riesce solo ad avvicinarsi a quello del corpo nero riscaldato. In questi casi la temperatura di colore della luce viene detta “temperatura di colore correlata” (CCT).
Quando lo spettro di emissione di una sorgente luminosa è specificato esattamente, questa viene definita “illuminante”.
La CIE (Commission Internationale de l’Eclairage) individua sei categorie di illuminanti standard, ma normalmente si prendono in considerazione solo due illuminanti di una categoria: il D50 e il D65. Il D50 ha una CCT di 5000 K, mentre il D65 ha una CCT di 6500 K ed è considerato l’illuminante solare standard che rappresenta la luce solare a mezzogiorno del cielo del nord.
In colorimetria gli illuminanti standard sono di fondamentale importanza. Per esempio, è stato stabilito che D65 è l’illuminante da utilizzare nei calcoli colorimetrici in cui è richiesta la rappresentazione della luce solare.
Chiudo mostrandovi uno specchietto che rappresenta alcune temperature di colore.

Immagine di copertina: Pixnio – Licenza CC0