Sapere Scienza

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Scienza, arte e multimedialità per la Notte Europea dei Ricercatori 2017

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Il 29 settembre è finalmente arrivato! Domani la Notte Europea dei Ricercatori animerà 23 città italiane con i suoi eventi: vi perderete tra laboratori per grandi e piccoli, conferenze, visite, aperitivi scientifici e tanto altro. La manifestazione, organizzata da Frascati Scienza e finanziata dalla Commissione Europea, è pronta ancora una volta a stupirci permettendoci di conoscere le vite dei ricercatori, persone ordinarie con un lavoro straordinario.

 

Come nelle precedenti edizioni, non mancheranno gli appuntamenti dedicati ai temi in equilibrio tra scienza e beni culturali.

 

Nella nostra rubrica abbiamo parlato molte volte di progetti in cui la multimedialità diveniva la chiave per aprire le porte della conoscenza di opere d’arte o scavi archeologici e, anche in questa notte speciale, potrete sperimentare personalmente e capire qualcosa di più di queste ricerche. “Il Museo multimediale: workshop esperienziale per trasformare le tue immagini fotografiche”, il laboratorio dell’Università di Parma, ci consentirà di guardare al futuro di musei, reperti, monumenti grazie all’utilizzo di app per dispositivi mobili, realtà aumentata e stampa 3D.

 

A seguire, nella conferenza “Realtà aumentata e attività interattive verso il museo del futuro” saranno illustrati i risultati dell’applicazione di queste nuove tecnologie nella valorizzazione del Museo Archeologico di Parma e del sito archeologico di Veleia.

 

Heritage Go

 

Grafica 3D e gamification in HeGO – Heritage GO, progetto sull’analisi e conoscenza dei beni culturali attraverso la citizen science, nel laboratorio organizzato dall’Università di Roma La Sapienza, dall’ Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Chiunque potrà divenire protagonista dei processi di analisi e documentazione di beni architettonici, archeologici e urbani fotografandoli con il proprio smartphone.

 

Avete mai sentito parlare di neuroestetica? È un ambito di studio nel quale scienze cognitive e estetica si combinano per comprendere come i fruitori interagiscono e leggono un’opera o come gli stessi artisti si pongono in relazione con ciò che creano. Come si fa e quali sono le ricadute positive sulle nostre vite di questo tipo di ricerca, solo apparentemente lontana dai problemi quotidiani? Lo scopriremo con “How art moves the eyes”, sempre a Parma.

 

Osservare un'opera d'arte - Neuroestetica

 

Matematica e architettura s’incontrano per dialogare sullo studio della forma nella conferenza dell’Università Roma Tre “La Geometria delle Forme: dalla Biologia ai Cartoni Animati”. Impareremo cos’è la modellazione geometrica e com’è adoperata nella visualizzazione scientifica, nella post-produzione cinematografica - con i suoi effetti speciali - e nelle tecniche di animazione dei cartoni animati che tanto amiamo.

 

I vostri bambini sono fin troppo immersi nel virtuale e volete coinvolgerli in un’attività pratica? “Piccoli archeologi a caccia di indizi” fa per voi: Frascati Scienza e GEA S.C.a.r.l. vi aspettano presso le Scuderie Aldobrandini per trasformare i più piccoli in Indiana Jones in erba.

 

Avrete capito che i ricercatori di tutta Italia sono pronti a presentarvi gli infiniti prodotti del Made in Science . Non fateli aspettare!

Alessandra Lucivero

Giornalista pubblicista, si è laureata in Scienza e Tecnologia per la Diagnostica e Conservazione dei Beni Culturali e ha un dottorato in Geomorfologia e Dinamica Ambientale. Divulga in tutte le forme possibili e, quando può, insegna.

copertina   settembre-ottobre 2019

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