Sapere Scienza

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Verso il nuovo allunaggio: prove tecniche per lo SLS

21 Marzo 2022 di 

Nei giorni scorsi, lo Space Launch System della NASA ha lentamente compiuto il viaggio tra il mega-hangar dove è stato assemblato (noto come Vehicle Assembly Building) e la torre di lancio 39B, la stessa dalla quale sono partiti le missioni Apollo e poi gli Shuttle. La procedura è la stessa che veniva utilizzata per il grande Saturno V.
Il razzo, che con la capsula Orion, è lungo 111 m, viaggia a bordo di un mega cingolato, che è lo stesso usato mezzo secolo fa, dopo giusto un po’ di manutenzione. Guardando le foto, sembra di rivivere i momenti precedenti al lancio delle missioni Apollo. Ma non è ancora arrivato il momento di trattenere il fiato.
Il mega razzo, noto come SLS, è stato portato alla torre di lancio solo per una prova generale che prende il nome di wet dress rehearsal (prova bagnata) dal momento che i serbatoi verranno riempiti di ossigeno e idrogeno liquidi, però il conto alla rovescia verrà interrotto 10 secondi prima dell’accensione dei motori.
Poi il razzo verrà rimesso a bordo del cingolato e tornerà nel suo hangar mentre i risultati della prova generale verranno passati al setaccio prima di dare il via libera per il lancio effettivo, che potrebbe avvenire all’inizio dell’estate. Non sarà solo una prova del lanciatore SLS, in effetti sarà il primo lancio del programma Artemis e porterà la capsula Orion, dove in futuro siederanno gli astronauti, a descrivere orbite intorno alla Terra fino a quando il secondo stadio la spingerà verso la Luna. Dopo l’inserimento in orbita lunare, Orion resterà qualche giorno a orbitare attorno al nostro satellite prima di riprendere la via di casa ed essere recuperata nell’oceano Pacifico dopo una missione di circa tre settimane. Orion è l’unica parte del mega razzo che verrà riutilizzata e, visto che la NASA ne ha ordinato solo un esemplare, è fondamentale che il lancio di prova senza astronauti non abbia ritardi.

 

 

Il wet dress rehearsal, pur senza la componente spettacolare del lancio, è un momento importante per il progetto Artemis che avrebbe dovuto portare la prima donna sulla Luna entro il 2024.
La controversia legale con Jeff Bezos, a proposito della mancata selezione del suo lander lunare, ha causato mesi di ritardo, che hanno fatto slittare l’allunaggio al 2025, ma sono in molti a pensare che la data sia troppo ottimistica.
Ci auguriamo che tutto vada per il meglio, anche perché ogni lancio dello SLS costa alla NASA 4,1 miliardi di dollari e l’agenzia non si può permettere di fare un secondo volo di prova in caso si riscontri qualche problema.


Immagine di copertina: la Luna illumina la capsula Orion montata sul lanciatore SLS. La struttura di sfondo è la torre di lancio 39B di Cape Canaveral (credit: NASA).

Patrizia Caraveo

È Dirigente di Ricerca all'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Dal 1997 è Professore a contratto dell’Università di Pavia, dove tiene il corso di Introduzione all’Astronomia. Astrofisica di fama mondiale, nel 2009 è stata insignita del Premio Nazionale Presidente della Repubblica. Come membro delle collaborazioni Swift, Fermi e Agile ho condiviso per tre volte con i colleghi il Premio Bruno Rossi della American Astronomical Society nel 2007, 2011 e 2012. Nel 2014 è entrata nella lista degli Highly Cited Researchers. Fa parte del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica e delle 100 donne contro gli stereotipi. È Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per Dedalo ha pubblicato Il cielo è di tutti (2020).

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