Sapere Scienza

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RUBRICA - Scienza e beni culturali

Esistono passioni, nate durante gli anni dell’infanzia, che non ci abbandonano mai. È successo questo a Robert J. Lang: fisico americano che ha studiato presso i prestigiosi California Institute of Technology e Stanford University, ha lavorato alla NASA nel Jet Propulsion Laboratory ma non ha mai smesso di creare origami, fino a decidere di farlo diventare il suo mestiere, senza però allontanarsi dalla scienza.

“Cantami, o Diva, del pelide Achille/l’ira funesta che infiniti addusse lutti/agli Achei...”. Inizia così il mitico poema di Omero, l’Iliade, che racconta le vicende legate alla guerra di Troia e le gesta di eroi quali Achille e Ulisse. Quando si parla delle origini della civiltà greca, mito, letteratura e storia si fondono in un intreccio stretto, molto difficile da sciogliere.

Non siamo nella Chicago anni ’30 della pellicola del 1987 diretta da Brian De Palma ma in Italia, a Ercolano, e gli “intoccabili” sono i papiri ritrovati in una ricca biblioteca distrutta a causa dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Ciò che successe ci è stato raccontato per la prima volta da Plinio Il Giovane ed è poi stato ripreso, secoli dopo, da libri, trasmissioni televisive e progetti di divulgazione per la straordinarietà dell’evento geologico e dei resti giunti sino a noi.

Quanti di voi saranno stati a Londra durante queste vacanze estive e avranno visitato l’imperdibile British Museum? Di rito la foto davanti alla Stele di Rosetta! Questo reperto, uno dei più conosciuti e più importanti della storia del museo ma anche, e soprattutto, dell’archeologia, potrà essere osservato da vicino e studiato anche da coloro i quali non possono recarsi nel Regno Unito o da chi ha la necessità di “averlo tra le mani” per motivi di studio.

L’estate è tornata e, se avete il desiderio di avventurarvi nelle meraviglie della nostra penisola, non vi resta che esplorare i numerosi scavi archeologici aperti al pubblico. Possono essere la meta ideale per grandi e piccini, soprattutto ora che la tecnologia ci permette di fare un passo avanti e guardare con occhi diversi quello che a un profano può sembrare un cumulo di pietra e terra ma che, grazie al lavoro di archeologi e scienziati, si trasforma nella ricostruzione comprensibile di parte della nostra civiltà, della nostra storia.

Entrare nel mondo di Maurizio Montalti, anche solo visitando il suo sito, è come trasformarsi in Alice ed esplorare uno strano paese delle meraviglie composto da oggetti vivi, fatti di funghi, alghe e batteri. Maurizio nasce come ingegnere gestionale ma presto capisce di dover iniziare una nuova vita, un’esistenza che implichi la creazione di nuove forme e la riflessione sul mondo che lo circonda. Fa esperienza all’estero e alla fine si stabilisce in Olanda, dove studia design e microbiologia e apre il suo spazio, Officina Corpuscoli, lì dove può esprimere le proprie idee e competenze e la sua naturale inclinazione alla multidisciplinarità. Proprio per questo motivo l’ho intervistato per “Scienza e beni culturali”.

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copertina   luglio-agosto 2017

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