Sapere Scienza

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RUBRICA - Scienza e beni culturali

Lo stereotipo costruito con il passare degli anni intorno agli uomini di Neanderthal è quello di ominidi piuttosto nerboruti, adatti ad attività in cui è richiesta forza più che precisione. Questa interpretazione, supportata in parte dai ritrovamenti in cui è possibile osservare un'ossatura delle mani piuttosto robusta, sta iniziando a vacillare grazie alle nuove indagini archeologiche, le quali forniscono indizi di un comportamento culturale più sofisticato di quanto ci aspettassimo. Sembra, infatti, che gli individui di Homo neanderthalensis fossero "più sarti che muratori". Cosa significa questa affermazione? Scopriamolo a partire da un articolo recentemente pubblicato su Science Advances.

Una scheggia di un materiale simile a una roccia con dei segni incrociati di colore rosso. Un oggetto piccolo, delle dimensioni di pochi centimetri, che ha catturato l'attenzione degli archeologi che lo hanno ritrovato. Cosa avrà mai di speciale questo reperto? Potrebbe essere il disegno più antico eseguito da un Homo sapiens. Una prima forma di arte e di ragionamento simbolico? Dare una risposta a questo quesito è molto complesso e, per farlo, i ricercatori hanno svolto numerose analisi. I risultati ottenuti sono stati pubblicati su Nature.

Inizia oggi una settimana dedicata alla scienza e ai suoi protagonisti: i ricercatori, che ogni giorno con i loro studi e la loro curiosità cercano di migliorare il mondo in cui viviamo. Riusciremo a conoscere meglio queste "persone ordinarie che svolgono un lavoro straordinario" venerdì 28 settembre, durante la Notte Europea dei Ricercatori. La manifestazione è anche quest'anno organizzata dall'associazione Frascati Scienza, vincitrice del bando della Commissione Europea Horizon 2020 nell'ambito delle azioni Marie Skłodowska–Curie.

Parmigiano, pecorino, stracchino, mozzarella di bufala ma anche camembert, reblochon, chèvre e, addirittura, gouda. Questi sono solo una minima parte dei formaggi prodotti ai giorni nostri in Europa. Amati dai golosi ed evitati da chi soffre di intolleranza al lattosio. Eppure latte e derivati sono stati fondamentali nella storia dell'umanità e la dimostrazione di questo è stata trovata in resti di acidi grassi su frammenti ceramici raccolti in due siti archeologici croati.

La gamification e la realtà aumentata sono strumenti che in molti cercano di utilizzare per la fruizione dei beni culturali perché in grado di coinvolgere i più giovani trasmettendo conoscenza grazie al complesso lavoro di progettazione che vi è dietro. Divertimento, contenuti appassionanti e una location suggestiva e di grande valore storico sono gli ingredienti vincenti di una nuova app. È Inventum, il primo videogioco 3D in realtà aumentata sul patrimonio culturale della Basilicata, in particolare dedicato al Parco Archeologico di Venosa.

Torna a fine settembre l'appuntamento con la Settimana della Scienza e la Notte Europea dei Ricercatori, l'occasione per conoscere la vita di persone ordinarie che svolgono un lavoro straordinario. La manifestazione, ancora una volta organizzata dall'associazione Frascati Scienza, vincitrice del bando della Commissione Europea Horizon 2020 nell'ambito delle azioni Marie Skłodowska–Curie, ha in serbo per noi tanti incontri e attività, alcune delle quali vedranno scienza e beni culturali incontrarsi.

Le balene sono animali fortemente minacciati: due esempi sono la balena franca nordatlantica (Eubalaena glacialis), vittima della caccia a fini commerciali, e la balena grigia (Eschrichtius robustus), scomparsa per ragioni ancora poco chiare. Una storia di sopravvivenza che potrebbe aver avuto luogo anche in tempi e luoghi inaspettati: nel Mediterraneo, in epoca pre-romana e romana.

Le vite degli uomini sono una trama complessa di fili che si incrociano, nello spazio e nel tempo, tessendo strane e affascinanti storie. Non tutte riusciranno a raggiungere la notorietà, né avranno la forza di conquistare i cuori e le menti di ognuno di noi, ma ce ne sono altre che potranno essere la scintilla di un fuoco così vivo da cambiare il mondo. È ciò che ho pensato raccontando la storia di John James Audubon, protagonista inconsapevole di un movimento di salvaguardia dell'avifauna americana grazie alle meravigliose illustrazioni naturalistiche realizzate per The Birds of America, nel 1838.

Quando archeologia e genetica si uniscono, i risultati possono aprire una finestra sul passato e darci una visione chiara di dinamiche che altrimenti sarebbero difficilmente comprensibili. È successo questo nello studio che ha coinvolto numerosi enti, università e musei (tra cui il Natural History Museum di Londra) e che aveva come obiettivo la ricostruzione della storia dei primi cani vissuti in America.

I turchesi sono pietre preziose, tra i simboli dell'arte delle antiche civiltà mesoamericane. Rocce e minerali sono spesso analizzati in contesti archeologici non solo per motivi legati alla conservazione e al restauro di manufatti ma anche per la ricostruzione della struttura delle società a cui appartenevano e delle rotte commerciali a essi legati. Come si può far questo a partire da un semplice oggetto? Ci viene in aiuto la geochimica, capace di ritrovare degli indizi piccoli e nascosti, quasi come le briciole della famosa fiaba di Hänsel e Gretel, in grado di condurci verso i luoghi di provenienza in cui il materiale è stato estratto.

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copertina   settembre-ottobre 2018

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